Questi ultimi – dopo l’allerta e la chiamata alla centrale del 118, probabilmente da parte del nonno nel frattempo sceso in strada, con il piccolo in braccio, per accelerare le procedure – hanno visto intervenire due autoambulanze, una in successione all’altra. La prima, priva di medico a bordo, giunta dalla postazione di Giugliano, più vicina al luogo del soccorso, che ha impiegato 8 minuti per arrivare a Mugnano. La seconda, medicalizzata, partita dalla unità operativa di Qualiano, dunque più distante da Mugnano, che ha impiegato 10 minuti per arrivare a destinazione. Quest’ultima postazione è dotata anche di auto mediche che, solitamente, nei codici rossi, seguono a ruota l’invio del mezzo di soccorso quando questo sia privo di medico come avvenuto in questo caso.
A Qualiano tuttavia si è verificato un intoppo: l’auto medica, a disposizione di quella postazione del 118, ha infatti avuto un’avaria. Non è andata in moto (è stata sostituita ieri mattina). A darne conferma è il dottor Luigi Langella, responsabile della Centrale operativa del numero unico di emergenza e urgenza della Asl Napoli 2 nord. «L’auto medica non si è avviata – spiega – ma la postazione di Giugliano è dotata di altre due autoambulanze di cui una è immediatamente partita con il team di infermiere e autista soccorritore a bordo insieme al medico. Non ci sono stati problemi di ritardi. Tutto è stato fatto contestualmente e con tempestività».
Fonte Il Mattino

























