A Villaricca, come si dice in gergo, entrano nel vivo le manovre politiche in vista delle amministrative di fine ottobre. I nomi dei papabili candidati sindaco circolano già da un bel po’. Solita vigilia di amministrative fatti di annunci, mezzi annunci, incontri, conferme e smentite. Il solito cliché, insomma, per un comune reduce da un commissariamento per mafia e da un dissesto finanziario. Amici di Villaricca, evitate di commettere gli stessi errori visti in un comune limitrofo, Marano, con gli stessi vostri problemi: comune sciolto per mafia ed economicamente fallito. Si volti pagina, ma sul serio, con un candidato credibile e competente. Avverrà? Difficile. Il 5 Stelle è incartato, proprio come a Marano, indeciso se andare da solo o in compagnia con il Pd, il partito dello scioglimento. Alla fine andranno da soli, magari sostenendo il candidato di Per le persone e la comunità, ovvero Tommaso Di Nardo o in alternativa Nicola Campanile, ex sindaco in un’era ormai lontana, che potrebbe tornare “buono” anche per il Pd se arrivasse il via libera di Raffaelone Topo che, come sempre, non molla l’osso nella sua città. C’è Mario Molino, poi, per i deluchiani-porcelliani, già in campo da qualche giorno, e poi gira il nome del fratello di Cantone, una mossa più che altro scenica partorita sempre dal solito Topo. A destra si riparla di Franco Gaudieri, già visto e stravisto a Villaricca.
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