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Gentile direttore, voglio segnalare un caso di “straordinaria” sanità vissuto in prima persona. Il tutto si è svolto all’ospedale San Giuliano, sono arrivato ieri alle 20,00 circa accompagnando mio suocero (80 anni) che lamentava dolori all’addome e al petto, tutto sembrava tranne che un ospedale: sporco (l’ufficio igiene un negozio in quelle condizioni lo avrebbe fatto radiare dalla Camera di Commercio), per nulla accogliente e il personale in alcuni casi maleducato, confuso e incompetente. È bastato poco per rabbrividire nel guardare i pazienti in attesa in che condizioni fisiche versavano, ragazzi vittime di incidenti con ginocchia, braccia e testa sanguinanti lasciati nella sala d’attesa senza il benché minimo aiuto, senza tamponare le ferite ed insieme a tutti gli altri, a mio avviso, in barba alle regole igienico sanitarie. Le dico che mi sembrava di vivere uno di quegli ospedali da campo che vediamo in tv nei luoghi di guerra. Gente esausta a terra, addirittura i pazienti misuravano la pressione sanguigna da soli in quanto la struttura aveva messo a disposizione una apparecchiatura (visita fai da te). Non sono mancati attimi di tensione da parte di qualche familiare. Mi domando, perché il “nostro” governatore della Regione Campania parla tanto delle eccellenze Campane mostrando in Tv i “suoi ospedali” (coadiuvato anche dal Consigliere Di Fenza) e non organizza una bella sfilata all’ospedale in questione? Evidentemente Giugliano, insieme ad altri ospedali, non sono entrati nelle sue grazie. Ovviamente alle ore 00,30 siamo andati via visto che il suocero ha atteso invano il suo turno, tanto dopo 4 ore e 30 l’infarto è stato scongiurato. “W l’Italia e soprattutto il sud”.
Vittorio e famiglia (Marano)
























