Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge delega di 22 articoli scritta dal vice ministro all’Economia Maurizio Leo e che ora sarà trasmessa in Parlamento. Giorgia Meloni l’ha definita una «svolta necessaria per il Paese». Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che la riforma «riscrive completamente l’attuale sistema tributario varato negli anni 70». Per scrivere i decreti attuativi il governo, una volta approvato il testo dalle Camere, avrà 24 mesi a disposizione. Ma il primo “modulo” sarà il taglio delle aliquote Irpef dalle attuali quattro a tre che, come ha confermato Leo, saranno introdotte dal prossimo anno. Quali dipenderà dai soldi che saranno trovati, ma il punto minimo di approdo saranno il 23 per cento per i redditi fino a 28 mila euro, il 33 per cento per quelli fino a 50-55 mila euro e il 43 per cento per quelli superiori. Nella delega questo passaggio viene definito di “transizione” verso la flat tax, la tassa piatta. Che intanto sarà introdotta sugli aumenti di stipendio dei lavoratori dipendenti. Il progetto prevede anche una «equità orizzontale». Le no tax area di dipendenti e pensionati saranno equiparate a 8.500 euro e anche le detrazioni da redditi da lavoro e da pensione. I dipendenti potranno scontare dalle tasse anche i contributi previdenziali e le spese sostenute per produrre il reddito (come per esempio le spese di trasporto). Una novità importante è contenuta nell’articolo 22 della delega approvata ieri. Una sorta di clausola anti-rincaro per le tasse. L’attuazione della riforma, c’è scritto, in nessun modo dovrà far aumentare la pressione fiscale. Per le imprese la delega introduce una tassazione con doppia aliquota. L’Ires, oggi al 24 per cento, potrà scendere fino al 15 per cento per quelle imprese che in un biennio assumono o fanno investimenti «qualificati». I commercianti e le piccole imprese, potranno stipulare dei concordati biennali con il Fisco. L’Agenzia calcolerà, grazie alle banche dati di cui dispone, le tasse da versare.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsRiforma fiscale, la grande svolta: tre aliquote, via libera del Consiglio dei ministri
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