Super bonus, rateizzazione bollette e tetto al contante: tutte le novità

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al dl Aiuti quater, che contiene in particolar modo una serie di provvedimenti per sostenere famiglie e imprese contro il caro-bollette e l’aumento dei prezzi. L’entità degli interventi è di circa 9 miliardi di euro. Sono diverse le novità che il governo ha messo in campo per dare un supporto economico agli italiani alla luce del delicato momento che il nostro Paese sta attraversando.

Soddisfatto Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture: “Tetto al contante da mille a 5mila euro, niente tasse su premi e straordinari ai dipendenti, rateizzazione per le bollette delle aziende: altri passi in avanti, in coerenza col programma elettorale. Bene così“.

La rateizzazione delle bollette

Nella bozza viene stabilito che alle imprese residenti in Italia è riconosciuta la facoltà di richiedere la rateizzazione delle bollette di luce e gas: c’è la possibilità di rateizzare gli importi “eccedenti l’importo medio contabilizzato” nell’intero 2021 per i consumi effettuati dal primo ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023.

La revisione del Superbonus

Il Superbonus sarà oggetto di una serie di modifiche. Per gli interventi a partire dall’1 gennaio 2023 su unità immobiliari delle persone fisiche “la detrazione spetta nelle misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023“. Viene specificato che deve sussistere la condizione che “l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore ai 15mila euro“.

Il tetto al contante

Il tetto al contante sale a 5mila euro. Dovrebbero essere stanziati 80 milioni di euro per il prossimo anno, destinati a contributi per i commercianti obbligati alla trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate. Si tratta di contributi in credito di imposta pari al 100% della spesa sostenuta, fino a 50 euro per ogni registratore telematico acquistato.

La norma “sblocca trivelle”

Nella bozza è contenuta anche la norma che sblocca l’utilizzo delle trivelle per incrementare la produzione nazionale di gas naturale. Si darebbe il via libera al rilascio di nuove concessioni di coltivazione di idrocarburi “in zone di mare poste fra le 9 e le 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette, limitatamente ai siti aventi un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a una soglia di 500 milioni di metri cubi“.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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