Napoli, 4 agosto– “Cari tutti, esco da questa chat perché oggi ho firmato la tessera di Fratelli d’Italia, dove spero di riuscire a dare un contributo politico fattivo.” Ecco la notizia che non ti aspetti, e che scuote l’afoso tardo pomeriggio della campagna elettorale partenopea, in particolare la chat Whatsapp di Forza Italia Napoli. Alessandra Caldoro, sorella dell’ex presidente di Regione Stefano Caldoro, ma soprattutto figlia di quel Tonino Caldoro– parlamentare Psi, tra i promotori dello Statuto dei Lavoratori, ed ex Sottosegretario di Stato ai Trasporti ai tempi in cui il centrosinistra riuniva al Governo democristiani e socialisti- ha sottoscritto la tessera di Fratelli d’Italia. Partito nato da una scissione del Pdl, con salde radici nella storia post missina di Alleanza Nazionale.
“Forza Italia è stato il partito che ho direttamente o indirettamente sostenuto per 30 anni e al quale sono e sarò legata affettivamente. Auguro a tutti buon lavoro e tanti successi. Riprendiamoci Napoli uniti! Ciao, Alessandra Caldoro”, è il restante del testo del messaggino- che pubblichiamo integralmente in esclusiva- con cui Alessandra sancisce la fine del suo sostegno al partito di Silvio Berlusconi (di cui in verità non ha mai avuto la tessera). Un addio meditato, conseguenza del nuovo posizionamento politico dei partiti di centrodestra in seguito alla venuta del premier Mario Draghi, ci fanno sapere da fonti vicinissime alla stessa sorella dell’attuale capo dell’opposizione in Consiglio Regionale.
Alessandra, infatti, sin dall’insediamento del “governo dei migliori”, si è opposta strenuamente alle politiche dell’attuale Governo (così come del precedente), specialmente per ciò che riguarda le restrizioni anti-covid che hanno investito il settore scuola. Un’opposizione veemente, diventata motivo di battaglia politica, e che l’ha vista attiva tra quei gruppi di genitori contrari all’imposizione della didattica a distanza e alla chiusura delle scuole imposta, in alternanza o in simultanea, dal Governo e dal presidente di Regione, Vincenzo De Luca. Ebbene, Alessandra avrebbe trovato il suo nuovo riferimento politico nell’antigovernativa Giorgia Meloni e nel suo partito, ad oggi unica strenua opposizione a Mario Draghi in Parlamento. La Caldoro, pasionaria dell’antideluchismo più estremo, avrebbe quindi riscoperto i valori del socialismo liberale- quell’ideale politico portato avanti nel vecchio Psi da Carlo Rosselli, per poi arrivare a Bettino Craxi- proprio nella fiamma missina arrivataci intatta nel contenitore meloniano. Partito sempre meno postfascista ma sempre più conservatore e riformista, così come vuole la dicitura inserita nel simbolo di FdI alle ultime elezioni europee. Contro il Green Pass e contro la Dad, imposti dall’Italia draghiana e dal Delukhistan campano. Il merito dell’operazione di avvicinamento di Alessandra ai fratellini d’Italia va soprattutto all’amico di sempre, e Responsabile Organizzazione Città di Napoli del partito, Luca Ferrari, che l’ha tesserata in prima persona alla presenza del coordinatore cittadino Andrea Santoro. Pino Rauti, ex segretario del Movimento Sociale Italiano, parlava di sfondamento a sinistra sulle tematiche sociali. Così come Giano Accame- intellettuale missino- fu il primo, da destra, a sdoganare la figura di Craxi. Fossero ancora in vita potrebbero citare e plaudere ad Alessandra Caldoro, nuova militante del Circolo Chiaia-Posillipo-San Ferdinando di Fratelli d’Italia.
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