Interdittive antimafia, la prefettura vince diversi ricorsi presentati da aziende di Marano, Sant’Antimo e Castellammare

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Interdittive antimafia, prefettura vincente anche in sede di giustizia amministrativa. Sono diversi i ricorsi vinti dall’Autorità territoriale di governo, che attraverso il proprio ufficio antimafia negli scorsi mesi e settimane aveva fermato numerose attività commerciali e di servizio dei comuni di Marano, Sant’Antimo e Castellammare di Stabia. I provvedimenti interdittivi, avallati dal prefetto Marco Valentini, hanno resistito anche in sede di Tar, Consiglio di Stato e, in un caso, anche presso il Tribunale per le misure di prevenzione. Nello specifico sono stati bocciati, in seguito alla richiesta di sospensiva cautelare, i ricorsi delle ditte Donna Imma (società che gestisce il ristorante Villa Borghese di Marano), Schiano Gaetano (ditta che operava nel mercato ortofrutticolo di Marano), Servizi cimiteriali di Castellammare di Stabia, Trasporti Panico, con sede legale a Napoli. Hanno rinunciato a difendersi, e sono state pertanto cancellate dal ruolo, i ricorsi presentati da Burger Grill, Auricchio Maria (ditta del verde pubblico che per qualche mese ha gestito un appalto bandito dal comune Marano), Boutique della Carne.

Dichiarato improcedibile, invece, il ricorso presentato dai legali della Edil Med di Sant’Antimo, azienda tra le più note del territorio che ha beneficiato anche di diversi appalti banditi dal Comune. Il Consiglio di Stato ha inoltre accolto il ricorso (istanza cautelare) della prefettura avverso un precedente procedimento del Tar, che aveva autorizzato la riapertura della caffetteria Moulin Rouge di Marano. Il Tribunale per le misure di prevenzione, infine, ha bocciato l’istanza formulata dai legali della Passarelli spa (azienda edile).

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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