La vergognosa demolizione del borgo di San Zaccaria, a Giugliano. Il cemento nella zona costiera e il silenzio dei politicanti locali

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C’è poco da dire, al netto della legittimità tecnico-urbanistica di certi interventi. A noi non interessa dire o sapere se la demolizione del borgo di San Zaccaria, nella zona costiera di Giugliano, sia stata avallata da atti legittimi o meno.

A noi interessa dire, semmai ve ne fosse ancora bisogno, che la classe politica giuglianese, in senso lato, è disgustosa e ridicola; che la zona costiera di Giugliano, Varcaturo, Licola, Lago Patria, sono ancora oggi oggetto di speculazioni a non finire. Il cemento continua ad inondare tutto, da via San Nullo a Varcaturo, passando per altri punti. Un’indecenza, che sia legale o meno, poco importa. Il Comune di Giugliano è troppo distante da queste zone e i controlli latitano. I cittadini sono spesso complici dello schifo che viene perpetrato contro il patrimonio artistico, architettonico e il paesaggio. Molti sanno solo lamentarsi sui social.

Riprendiamo le parole di un utente Facebook che ha postato le foto della distruzione.

Quel borgo stava lì dal XVII secolo.

Quel borgo raccontava qualcosa del popolo giuglianese, di noi.

Quel borgo da ieri non c’è più perché stiamo distruggendo tutto, perché sono infinite le cose da valorizzare che abbiamo ma non facciamo nulla.

Mi dispiace veramente tanto.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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