Mugnano, la morte dell’ex sindaco Maturo. Il ricordo di Nicola Campanile: “Uomo coraggioso e innamorato della sua terra”

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Se n’è andato all’età di 52 anni Maurizio Maturo, l’ex sindaco di Mugnano ucciso da un male incurabile. Maturo, due volte sindaco di Mugnano, fu negli anni Novanta (eletto giovanissimo) una sorta icona per tanti giovani e non solo. Carattere per nulla incline ai compromessi, fu amato ma anche osteggiato nella sua città, dove per ben due volte fu sfiduciato dalla sua stessa maggioranza. Lavorò anche a Marano, come City manager, per pochi mesi. Poi entrò in conflitto con la macchina comunale e qualche politico diede le dimissioni. Non volle più far politica. Gli ultimi anni di vita li ha vissuti quasi da asceta, in eremitaggio, e sempre lontano dai riflettori.

Il ricordo di Nicola Campanile, ex sindaco di Villaricca che condivise con Maturo un percorso politico e spirituale (con l’Azione Cattolica):

“Una persona straordinaria. Ho condiviso con lui prima il cammino in Azione Cattolica a livello decanale e diocesano, e poi l’impegno sociopolitico nelle istituzioni. Gli sono debitore di tante cose. Probabilmente la sua testimonianza mi convinto a lasciare l'”esilio dorato” di Bologna, dove vivevo fino alla metà degli anni 90, per tornare a casa e contribuire con un piccolo e umile contributo a quello che sembrava essere il “rinascimento napoletano” di quel periodo, impegnandoci nelle nostre comunità locali. Per servire il Bene comune, e la sua Mugnano, lasciò la brillantissima carriera universitaria che gli si stava schiudendo davanti. Una persona coraggiosa, onesta, disinteressata, innamorata del bene comune e della sua terra”.

Luigi Sarnataro: “Fu tra i sindaci più amati della città. Un vero rivoluzionario, da cui trarre ispirazione”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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