Regionali Campania, il 5 Stelle barcolla anche su De Luca e il Pd. La Ciarambino potrebbe essere isolata

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Da un lato ci sono sicuramente Valeria CiarambinoMarilù MuscaràGennaro Saiello e Vincenzo Viglione che mai e poi mai potrebbero dare il via libera ad un’alleanza con l’attuale governatore. Poi ci sono invece i dialoganti: come il vicecapogruppo Tommaso Malerba e Michele Cammarano considerati meno ostili alla svolta. Nel mezzo – secondo quanto riporta Il Mattino – si colloca il sempre più influente consigliere Luigi Cirillo, tra gli M5s capaci di costruire fortissime relazioni anche con diversi parlamentari campani, e il parlamentare giuglianese Salvatore Micillo. «Ci chiedete sempre – spiegano dall’M5s regionale – se siamo disponibili ad un’alleanza, ma la domanda andrebbe posta al Pd, perché senza la presenza di De Luca un’intesa sarebbe semplice trovarla, sono loro che dovrebbero dare una risposta». Fin qui le dichiarazioni semi-ufficiali, ma nel sottobosco grillino i movimenti sono continui e ciò che fino a qualche mese fa sembrava impossibile, presto potrebbe diventare realtà. Senza lo scudo di Di Maio e con lo scenario in continua evoluzione anche le eventuali ricandidature di Valeria Ciarambino, Marilù Muscarà e Gennaro Saiello potrebbero essere rimesse in discussione. Uno degli scenari possibili più temuti da chi in questi anni si è opposto al governatore è una possibile consultazione tra gli attivisti campani sulla piattaforma Rousseau per decidere se il matrimonio con il centrosinistra s’ha da fare. Dagli umori e dai commenti che circolano sui social, la base dei militanti propenderebbe ormai per l’alleanza. Cosa ne sarebbe di chi in questi anni si è opposto? A pagarne il prezzo potrebbe essere la stessa Valeria Ciarambino che finirebbe così isolata.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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