Buone nuove al Comune di Napoli, in arrivo il concorso per 87 posti

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Palazzo San Giacomo prova a voltare pagina e a dare una risposta strutturale alla cronica e drammatica carenza di personale che da anni zavorra gli uffici municipali, la gestione dei servizi finanziari e il presidio della sicurezza del territorio. Il Comune di Napoli si avvia infatti a bandire un nuovo e imponente concorso pubblico per la copertura a tempo pieno e indeterminato di 87 nuove posizioni lavorative a partire dal 2027. La manovra, che prevede il reclutamento di 63 unità tra profili amministrativi, contabili e agenti di Polizia Locale, unitamente a 24 dirigenti, ha ricevuto il via libera formale con la rimodulazione del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale, appena presentato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

La svolta contabile e programmatica è stata resa possibile dall’approvazione del bilancio di assestamento licenziato dal Consiglio Comunale il mese scorso, un passaggio decisivo che ha consentito di liberare ed allocare nuove risorse finanziarie per il rafforzamento della macchina amministrativa. Nel dettaglio delle posizioni messe a bando per la tornata concorsuale del 2027 figurano 10 Funzionari Amministrativi, 12 Funzionari Economico-Finanziari, 16 Istruttori Ragionieri, 20 Istruttori Agenti di Polizia Locale e 17 Istruttori Amministrativi (di cui 12 reclutati attraverso procedure di mobilità e 5 mediante concorso pubblico). A questo contingente si affianca la partita cruciale dell’Area della Dirigenza: il bando prevede 24 nuovi posti da Dirigente, tutelando la crescita professionale interna con una quota di riserva pari al 40% per i dipendenti di ruolo in possesso dei requisiti di legge.

Proprio sul fronte della dirigenza si registra una delle novità più rilevanti e apprezzate dal fronte sindacale. Agostino Anselmi (Cisl Fp) esprime viva soddisfazione per il risultato raggiunto, evidenziando come la nuova procedura elimini finalmente il vecchio vincolo che imponeva ai funzionari già dipendenti dell’Ente il possesso di almeno cinque anni di esperienza dirigenziale esterna per poter concorrere alla qualifica superiore. Un cambio di passo che favorisce la valorizzazione delle competenze cresciute sul campo all’interno delle strutture comunali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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