Eclissi lunare del 28 agosto: oscuramento del 96% all’alba. Si potrà ammirare senza occhiali

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Prima dell’alba del 28 agosto 2026, a partire dalle ore 04:34, anche in Italia si potrà vedere una spettacolare eclissi di Luna parziale, con un oscuramento del disco lunare di circa il 96%. Ciò significa che non si tratterà della cosiddetta “Luna di Sangue”, che si manifesta con il 100 percento di oscuramento. Tuttavia le porzioni più scure e distanti dallo spicchio di luce del satellite naturale si manifesteranno nel caratteristico colore rosso-bronzeo.

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L’eclissi terminerà intorno alle 7.50, con il culmine previsto alle 06.12 (poco prima che la Luna tramonti), quando circa il 93-96% del diametro lunare sarà immerso nell’ombra della Terra. Per osservarla bisognerà guardare il cielo verso ovest, ma l’orizzonte dovrà essere il più possibile libero.

Un’eclissi di luna si verifica quando il Sole, la Terra e la Luna si allineano in modo perfetto o quasi. Nel momento in cui la Terra si posiziona esattamente tra il Sole e la Luna, si crea un cono d’ombra per cui il nostro pianeta a quel punto finisce per coprire e oscurare in tutto o in parte, come in questo caso, la superficie lunare. Per ammirare l’eclissi di Luna non saranno necessari gli occhialini, fondamentali invece per le eclissi di Sole, come quella recente di mercoledì 12 agosto. Il motivo? La Luna è un satellite naturale roccioso, non una stella che produce ed emette luce propria attraverso le reazioni di fusione nucleare. Osservando il Sole, la stella del nostro Sistema solare, siamo direttamente esposti alla pericolosissima radiazione e in particolar modo ai raggi ultravioletti UV-A e UV-B, in grado di danneggiare seriamente la retina a causa di condizioni come retinopatia solare e fotocheratite. Nei casi più gravi la retinopatia solare può portare a danni permanenti alla vista e persino alla cecità. È per questo che è fondamentale indossare gli occhialini in tutte le fasi dell’eclissi.

La Luna, come indicato, non emette luce propria, e anche quando è piena la sua luce è sempre quella riflessa del Sole. Per quanto intenso, anche durante le cosiddette Superlune (più grandi e brillanti dei pleniluni “normali”) il bagliore lunare indiretto non ha la forza di danneggiare i nostri occhi. Osservandola attraverso uno strumento ottico come un telescopio o un binocolo può dare molto fastidio, ma non è sufficientemente potente da provocare danni permanenti alla stregua dell’osservazione del Sole.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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