Milioni dal condono edilizio ed evasione dei tributi: a Marano è ancora tutto fermo nonostante il dissesto

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Ormai è più di un anno che lo scriviamo. Il Comune, in dissesto finanziario, ha necessità di fare cassa e per fare cassa, evitando di colpire i soliti noti, non ha altra scelta che stanare gli evasori dei tributi comunali e incassare qualche milioncino dalle pratiche di condono edilizio che giacciono negli uffici dell’ente da tempo immemore. L’amministrazione Visconti è ferma su entrambi i punti: la commissione per il vaglio delle pratiche del condono non si è ancora insediata (Di Pace e Taglialatela, l’ex vicesindaco, avevano annunciato il via libera nei mesi scorsi). Sul fronte tributi, invece, non si registra né un potenziamento degli uffici interni (che pure sotto la gestione commissariale riuscirono a recuperare circa un milione di euro dai furbetti dell’acqua) né tanto meno il varo di un bando per l’esternalizzazione del servizio. Il bilancio, inoltre, è ancora bloccato negli uffici del Viminale, a Roma. Di questo passo, insomma, fondi o non fondi extracomunali, poco si riuscirà a combinare.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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