Marano, l’incredibile storia della mancata raccolta dei materassi nell’isola ecologica. Ecco qual è il motivo vero. Il Comune agisca subito

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Ha dell’incredibile ciò che sta accadendo sul fronte della raccolta dei materassi. Nel’isola ecologica di località La Volpe, riaperta – dopo due mesi e passa di stop appena sei giorni fa – non si possono conferire, o quanto meno in quantità ridotte, poiché la ditta incaricata dello smaltimento, individuata appena quindici giorni fa mediante un avviso pubblico diramato dal Comune, ha fatto presente all’Ente che i costi di smaltimento per i materassi sono cresciuti notevolmente, tanto da non riuscire a coprirli con gli importi previsti nell’appalto.
Ora il Comune starebbe vagliando l’idea di pubblicare un ulteriore bando, “a patto – dice il dirigente Pasquale Di Pace – che gli importi non superino quelli già contemplati nel primo appalto”.
L’azienda che oggi si occupa dello smaltimento degli ingombranti ha ottenuto l’affidamento del servizio per un mese tuttavia prorogabile. Ora in tanti si chiedono: possibile che la vincitrice di un bando comunale cambi le carte in tavola dopo aver ottenuto un affidamento meno di due settimane fa? Non sarebbe il caso, scaduto il mese, di guardare altrove e individuare un’azienda che riesca ad occuparsi sia dei materassi che degli ingombranti in senso lato?
Perché Marano, il Comune, l’ufficio igiene urbana, il responsabile del procedimento amministrativo non battono i pugni sul tavolo e avviino le procedure per la immediata risoluzione del contratto?
Perché Marano deve piegarsi a queste richieste?
© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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