Paolo Becchi, Matteo Salvini e la mossa sporca di Saviano e Ong: perché vogliono trasformarlo in mostro

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 01-06-2018 Roma Politica Palazzo Chigi - Insediamento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte Nella foto Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte durante il primo Consiglio dei Ministri Photo Roberto Monaldo / LaPresse 01-06-2018 Rome (Italy) Prime Minister Giuseppe Conte takes office in Chigi Palace In the photo Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Giuseppe Conte
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In questi giorni, le prime pagine dei i giornaloni riportano gli appelli di Saviano e i social ne diffondono il contenuto. L’ intellettuale «onesto» e «impegnato» invita scrittori, attori, medici, professori, nani e ballerine (mai però anche operai e disoccupati) a «rompere il silenzio» contro le «menzogne» del governo e di Salvini, il nuovo «ministro della malavita».
Per la verità, non si capisce di quale «silenzio» si parli, visto che non passa giorno senza che non circolino nelle mailing-list delle Università italiane raccolte di firme per chiedere le dimissioni di Salvini, o senza che la Cei, qualche cardinale o prete in cerca di notorietà non pontifichi contro il ministro, persino quando questi si schiera a favore del crocefisso negli uffici pubblici. Basta vedere l’ ultima copertina di Famiglia Cristiana: «Vade Retro Salvini», con Salvini nella figura del demonio e come se tutto ciò non fosse che una banale applicazione del Vangelo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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