Rapine, furti, buche, monnezza ovunque, abusivismo e Comune allo sbando: Marano ormai è come quelle città sudamericane “dominate” dall’anarchia

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Rapine e furti quasi all’ordine del giorno, commercianti rassegnati, gente spaventata. E’ questa l’attuale fotografia di Marano, la città roccaforte di potenti organizzazioni criminali – in larga parte depotenziate dalle operazioni della magistratura – ma da tempo diventata terreno di conquista per i cani sciolti del territorio, le bande di extracomunitari, i giovani pusher e i malviventi di ogni risma. Nel comune sciolto per camorra, governato da oltre un anno e mezzo dai commissari straordinari, con modesti risultati, nemmeno l’avvento della Compagnia dei carabinieri ha sortito (almeno finora) gli effetti sperati dalla popolazione. E’ una primavera bollente per le forze dell’ordine. Ieri l’episodio più grave degli ultimi giorni. Una donna, alla guida di una Lancia Yaris, è stata avvicinata da due rapinatori che le hanno puntato contro le pistole. Pistole puntate al volto, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, per spingerla a scendere dall’autovettura. I fatti si sono verificati in via Giordano Bruno, intorno alle 7,30 di mattina. La giovane donna, residente nella zona, si stava recando al lavoro quando è stata accerchiata dai malviventi. Dopo la rapina è rimasta in strada per diversi minuti, in evidente stato di choc.

Episodi del genere sono sempre più frequenti nelle frazioni di San Marco e San Rocco, dove pochi giorni fa, nel primo pomeriggio, una passante fu derubata di un orologio. Anche in quell’occasione i banditi agirono armati, incuranti delle tante persone che affollavano a quell’ora la strada. Meno di dieci giorni fa, invece, due balordi terrorizzarono un’altra donna nei pressi di una scuola elementare. I banditi, anche in quel caso armati, avevano puntato proprio l’autovettura della donna ma furono costretti a scappare. Dei furti notturni nelle agenzie sportive di scommesse e nelle caffetterie si è perso invece il conto.

Tutto questo in contesto fatto di degrado, buche, voragini, abusivismo dilagante, con un ente comunale che in otto-nove mesi non è riescito (per boicottaggi interni) nemmeno a chiudere le attività commerciali palesemente abusive o non in regola con i permessi. Senza contare lo spettro del dissesto finanziario, i tributi alle stelle, le autorizzazioni rilasciate a personaggi in odor di camorra e l’indegno spettacolo relativo alla gestione dei rifiuti.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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