Marano, l’ex sindaco Perrotta esce allo scoperto. “La città è allo sbando, il prefetto Reppucci si scuota dal torpore”

0
Condividi
1.555 Visite

Esce allo scoperto, fa sentire la sua voce, dopo mesi e mesi di silenzi generali, uno degli esponenti politici del territorio. E’ l’ex sindaco Salvatore Perrotta, in carica dal 2006 al 2011. Fu una gestione amministrativa, la sua, segnata da ombre e qualche luce. Il rapporto politico, fatto di alti e bassi, di amore e odio, con la Margherita di Biagio Iacolare, che lo sostenne convintamente nel 2006, salvo poi scaricarlo nel 2011, allorquando l’amministrazione Perrotta aveva completato l’iter per la discussa stabilizzazione dell’avvocato Di Grezia e dell’ex addetto stampa di Bertini Antimo Scotto. I buoni risultati sul fronte della differenziata, la richiesta di potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine (commissariato di polizia o compagnia di carabinieri) ma anche le spese allegre, la produttività a pioggia regalata ai dipendenti comunali, poi punita dalla Corte dei conti.

Oggi Perrotta, esponente di un Pd cittadino decisamente sonnacchioso, ha deciso di dire la sua sull’attuale andamento amministrativo e sulle condizioni in cui versa la città, da tempo oggetto delle segnalazioni del nostro portale.

“E’ una città abbandonata e, spiace dirlo, in questo momento non guidata o mal guidata. Il prefetto Reppucci, che conosco da anni, a mio modesto avviso dovrebbe essere più incisivo. Ho appreso in questi ultimi tempi di situazioni che lasciano perplessi: la rotazione dei dipendenti, probabilmente avallata con atti illegittimi e senza colpire alcuni centri di potere, la sospensione per un lasso di tempo così lungo (3 mesi, ndr) del dirigente De Biase. Se a questo aggiungiamo il fatto che il Comune è praticamente sprovvisto di dirigenti, allor ail quadro è davvero preoccupante.

E’ una situazione paradossale: a Marano non vuole venire nessuno, nonostante l’ente sia guidato da una triade commissariale, che dovrebbe essere in pratica una sorta di garanzia per tutti. C’è tanto da fare – aggiunge l’ex sindaco – Bisogna compulsare ogni giorno la prefettura, la compagnia dei carabinieri è una priorità. Cosa si aspetta per firmare la convenzione con l’ufficio territoriale del governo? Se la prefettura perde tempo, il prefetto Reppucci si faccia sentire: solleciti costantemente. Marano necessita del potenziamento delle strutture a difesa del territorio, la situazione, come tutti sanno, è critica e non si può perdere altro tempo. Anche per l’isola ecologica, per la raccolta differenziata, bisogna darsi una mossa. Siamo fermi e non ci si può nascondere dietro l’alibi della mancanza di risorse o del fatto che certe situazioni sono gestite da altri enti. Il prefetto ha poteri straordinari e ha i canali giusti per farsi ascoltare”.

Infine una stoccata anche l’ex sindaco Bertini, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sull’area industriale.

“Sono stato presidente del Consiglio quando lui era sindaco. Allora ero una brava persona per Bertini. Pochi giorni fa, però, mi ha definito sindaco della camorra. Ricordo a tutti che il Pip è un’operazione voluta fortemente da Bertini. La nomina di Gennaro Pitocchi? Non mi fu imposta da nessuno. In questi giorni, anche sul portale Terranostranews, è stato ricordato del sostegno di una parte politica o di una certa imprenditoria alla mia giunta. Fu un accordo di natura prettamente politica, quello siglato a suo tempo con Biagio Iacolare. Non ho mai dato il mio benestare ad operazioni “strane”, che fossero in odor di malavita o di altra natura”.

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti