Un brivido gelido lungo la schiena è corso a migliaia di cittadini che ieri hanno letto, attraverso le pagine di Terranostranews, i nomi delle cinque ditte che hanno partecipato al bando di gara per il servizio di raccolta rifiuti per i prossimi cinque anni.
Nella lista figurano, infatti, Teknoservice, l’attuale ditta che per mesi è stata al centro di polemiche e proteste, e Falzarano, l’ex ditta che ha portato Marano dal 60-65 per cento a poco meno del 30 di raccolta differenziata, rendendo Marano tra i comuni meno virtuosi della provincia di Napoli. Un crollo dovuto ai continui riassetti del territorio, spesso imposti o voluti dalle vecchie amministrazioni cittadine.
In campo ci sono anche altre ditte non c’è Senesi (e questo fa riflettere e non poco), una delle poche aziende che potevano realmente contrastare la corazzata Teknoservice. Corazzata sulla carta, che fino ad ora non ha fatto vedere il suo reale potenziale.
Le altre in campo? Tekra, reduce dai non brillanti risultati di Mondragone e dalle proteste degli operai in alcuni comuni siciliani; Buttol che ha operato a Nola e Gpn operante a Quarto.
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