Marano, il “morto” continua a non rispondere. L’ente comunale fa spallucce su alcuni casi molto spinosi: capannone abusivo e aree standard sottratte ai cittadini

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Interrogato il morto, il morto non rispose. Il morto in questo caso è il Comune di Marano e chi non rispose furono gli uffici competenti: ufficio tecnico (Urbanistica), vigili urbani e chi più ne ha più ne metta. Eppure le domande, le sollecitazioni nel corso degli anni non sono mancate. Le riformuliamo. Cosa è stato deciso per il capannone abusivo a ridosso di via Marano-Pianura? E’ lì da anni, ha impedito la realizzazione di un’opera finanziata dall’Europa eppure nessuno si muove.

Cosa è stato deciso per le aree pubbliche sottratte illegalmente (aree standard) alla collettività? Ci riferiamo ai casi di via Borsellino, via Falcone, incrocio Casa Giarrusso-via Padreterno. Saranno mai restituite ai cittadini?

Il “morto”, il Comune, continuerà a non rispondere? Chissà. Noi, risposte o non risposte, continueremo ad interrogarlo.

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© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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