Traffico di droga con la Spagna e la Sicilia, il pm chiede 20 anni per Antonio Nuvoletto

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Oltre 234 anni di carcere per 19 imputati. Sono pesantissime le richieste di condanna formulata dal pm Di Mauro al processo che si sta svolgendo con il rito abbreviato e che punta a fare piena luce sulle attività di tre diversi gruppi criminali ritenuti vicini al clan Nuvoletta. Con distinti ruoli i soggetti coinvolti nell’inchiesta rispondono di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Tra gli imputati c’è anche quello che per l’accusa sarebbe stato il capo della cosca: Antonio Nuvoletto. Dalle indagini, chiuse con l’emissione di 21 misure cautelari eseguite dai carabinieri, è emerso che il 30enne avrebbe organizzato e finanziato l’importazione di ingenti quantitativi di hashish dalla Spagna. Per lui il pubblico ministero ha invocato una condanna a 20 anni di reclusione.

Secondo l’impianto accusatorio, Nuvoletto sarebbe stato aiutato da Salvatore Avolio, ferito in un agguato a Marano due anni fa, cui sarebbe stato affidato anche il compito di provvedere alla distribuzione della sostanza stupefacente. Per lui la pubblica accusa ha chiesto una pena a 9 anni. La pena più alta è stata sollecitata per Giulio Ciccarelli: 22 anni di reclusione. Le partite di l‘fumo’, una volta giunto in Italia grazie ad esperti corrieri, era acquistato da “grossisti’ quali Gaetano Chianese, che al momento dell’arresto è stato trovato anche in possesso di alcuni chili di hashish, suo fratello Giampaolo e Giovanni Vespoli, quest’ultimo di Mondragone. Sarebbero stati loro, secondo gli investigatori, ad aver provveduto a cedere la droga su tutto il territorio nazionale e, in particolare, in Sicilia.

Per loro sono stati chiesti rispettivamente 14 anni, 20 anni e 10 anni. Interessi in terra siciliana li aveva anche Gabriele Andreozzi, arrestato durante il blitz e presso la cui abitazione i carabinieri hanno scovarono 35 chili di cocaina. Per lui il pubblico ministero ha invece chiesto 18 anni. L’elemento chiave dell’inchiesta, però. resta Antonio Nuvoletto, che – ricostruiscono gli inquirenti – per espresso volere dello stesso Giuseppe Polverino, era uno dei principali organizzatori del traffico di droga dalla Spagna. A lui spettavano le principali decisioni. Diciotto anni invece la richiesta per Celestino Esposito e 20 anni per Gianpaolo Chianese.

Nel corso della indagini è emerso inoltre che il giovane boss, per punire un acquirente siciliano che non aveva ‘saldato’ una partita di droga, progettasse di eliminarne il figlio. Progetto, poi, abortito perché il debitore riuscì a mantenere il suo impegno. Nuvoletto, nel periodo di espansione della fazione scissionista di Marano, fu oggetto di visite a Montesanto, prelevato e portato a Mugnano con l’obiettivo di addivenire ad un accordo per il presidio e spartizione dei territori di specifico interesse: ovvero Mugnano e Marano.

Elenco degli arrestati:

Gabriele Andreozzi, Salvatore Avolio, Achille Baratti, Modestina Barbato, Massimo Cacciapuoti, Anna Maria Carbone, Bruno Carbone, Gaetano Chianese, Gianpaolo Chianese, Giulio Ciccarelli, Celestino Esposito, Fulvia Fragasso, Giuseppe Iacolare, Nuvoletto Antonio, Caterina Pisani, Gennaro Pollastro, Vincenzo Polverino, Andrea Stanzione, Vincenzo Stanzione, Tommaso Riccio, Teresa Vallefuoco e Giovanni Viespoli.
© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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