Marano, il pagellone sul consiglio comunale di ieri. “Don Francisco Taglialatela” dice no alla lottizzazione. Albano punta sul caso Di Pace

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Torna il consueto appuntamento con il pagellone di Terranostranews. Ieri seduta fiume di consiglio comunale su tanti aspetti: dai rifiuti alle lottizzazioni edilizie. Ecco i voti della nostra redazione.

Marinella De Nigris: Si presenta in aula per affrontare la mozione di censura con oltre tre mesi di ritardo. Si contiene, si trattiene, anche se a più riprese dà l’impressione di voler mandare a quel paese i consiglieri di minoranza. Prova a giustificare l’ingiustificabile, ad esempio il fatto che il Comune continua a pagare la ditta Tekra per la pulizia del mercato chiuso da tempo immemore. Sostiene che la crisi maranese è originata da vicissitudini regionali (in altri comuni non hanno il problema dell’umido), che le aziende che smaltiscono l’umido giocano al rialzo e che il Comune è in dissesto e, pertanto, più di questo non può fare. Voto 4- per le tante ovvietà e per qualche palese cantonata.

Pasquale Coppola: Pascalone ‘e Qualiano (la sua famiglia è originaria di quel paese) non è più quello di un tempo. Certo, nei momenti topici della discussione se ne esce con esperienza, alzando la voce e rimproverando qualche spettatore “interessato”, accusato di avere perpetrato alcuni abusi edilizi nella zona collinare. Però si vede lontano un miglio che è in difficoltà, che nemmeno lui crede alla bontà dell’operato della giunta che sostiene. La sostiene per quale ragione? Perché “Pascalone”, pur conoscendo le magagne maranesi, non è mai stato un cuor di leone. Voto 5-. Ci mette la faccia, ma non basta.

Lorenzo Di Marino: sbraita con il pubblico, redarguisce dai banchi coloro che protestano dagli spalti. Però non interviene, non prende la parola per articolare un discorso e contestare l’opposizione. Strano modo di far valere le proprie opinioni. Voto 4,5.

Pasquale Albano: In mezzo a tanti discorsi enfatici, piazza in sordina un paio di velenose stoccate. Dice al sindaco, a microfoni apertissimi, che ha scelto “Di Pace perché riteneva che fosse protetto dai carabinieri”. Poi parla apertamente, e non è la prima volta, “di penali non applicate alla Tekra e che ciò sarebbe il chiaro segno di un baratto tra l’ente e la ditta”. Voto 6+ per il coraggio. La narrazione, però, dovrebbe essere più fluida.

Vincenzo Passariello. Il baffo, ieri senza baffo, non punge più come un tempo. Certo, in qualche occasione sfodera il pungiglione e la sua abituale verve dialettica. Ma in un paio di occasioni presta il gancio alla maggioranza, soprattutto sul tema delle commissioni consiliari, perlopiù inutili, al netto delle spese che sostiene il Comune. Stanca anche la reiterata “santificazione” dell’amministrazione di cui ha fatto parte, quella Perrotta, dimenticando che molti amministratori di quella giunta sono stati condannati (giudizio definitivo) dalla Corte dei conti per danno erariale. Voto 5.

Francesco Taglialatela. Don Francisco, perennemente attaccato al suo sigaro, viene chiamato in causa sulla questione della lottizzazione edilizia denominata C17, già da tempo oggetto delle attenzioni della Procura di Napoli. Dice, dopo molti mesi di silenzi, che la giunta Visconti non vuole altro cemento. Sostiene che la scelta di non rispondere alla società lottizzante, la Sant’Antonia, sia corretta e che eventuali contromisure tecniche e legali saranno adottate se dovesse arrivare al Comune un commissario ad acta. Voto 6 per aver detto finalmente che la sua giunta è (almeno a chiacchiere) contraria alla lottizzazione. Voto 4,5 perché le manovre dell’Ente su tale versante non sembrano dettate da disegni chiari e fattibili.

Ciro Marzi: tutti si aspettavano un suo intervento e invece il “Sergente” se ne è stato mogio, mogio per tutto il tempo. Aveva criticato la De Nigris e Nobler e con ogni probabilità, nel segreto dell’urna, ha votato contro l’assessore all’Igiene. E’ ancora tra i banchi della maggioranza nonostante abbia manifestato forti perplessità. Voto 5-. Tutti speravano in una sua performance.

 

 

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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