
Non solo la Napoli del sindaco Luigi de Magistris, ma in Campania anche le roccaforti del Pd hanno votato No alla riforma. Dalla città di Salerno, dove per la prima volta l’influenza del presidente della Regione Vincenzo De Luca non è bastata a portare a casa la vittoria del Sì, ad Agropoli, comune di 21mila abitanti. Lo stesso guidato dal sindaco Franco Alfieri, indicato come esempio perfetto di voto clientelare proprio dal governatore della Campania, nel corso di una riunione con oltre 300 amministratori locali, la cui registrazione è stata pubblicata da ilfattoquotidiano.it. Alfieri si è affrettato a precisare: “Non è un voto contro di me”. Schiacciante la vittoria del No anche a Ercolano, in provincia di Napoli, comune guidato dal sindaco del Pd Ciro Buonajuto, molto vicino sia al premier Matteo Renzi, sia al ministro Maria Elena Boschi, tanto da essere stato scelto per presentare La Leopolda dello scorso anno. E Buonajuto, così come il segretario del Pd nella provincia di Salerno Nicola Landolfi, sentiti da ilfattoquotidiano.it parlano di un voto regionale “che rispecchia quello nazionale” e che è più legato a una “evidente bocciatura della riforma” piuttosto che al potere di un sindaco o un governatore.
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