Alla fine è successo: il Comune di Marano è stato sciolto per mafia. Con buona pace degli scettici che per mesi hanno insultato e deriso Terranostranews, gridando al complotto e alla fantasia. La Commissione d’accesso ha lavorato, il Viminale ha deciso e la storia si è chiusa con un verdetto che non lascia dubbi.
Ci hanno rivolto i peggiori epiteti, perché avevamo osato accendere i riflettori su tante vicende. Hanno provato a ridicolizzare, a screditare, a sminuire. Ma la verità non si cancella con gli insulti, e oggi è tornata a presentare il conto.
La cricca composta dal Tabaccaio di sistema, dal Luongo di San Rocco, dal Mariuolo di motorini, dal venditore di Beef e dai russi non ha ottenuto alcun risultato. Solo chiacchiere. Nonostante le manovre occulte per insabbiare il procedimento o ostacolarlo.
Ora mettete la testa sotto il cuscino, voi soggetti dediti al malaffare o tendenzialmente supini ai peggiori ambienti locali. La festa è finita, i balletti sono terminati, la musica si è spenta, i brindisi sono finiti. Toc toc, il Luongo non c’è più. Tornate al lavoro, grazie.
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