Tra le novità con cui tutti abbiamo imparato a convivere durante pandemia, lo smart working ha rappresentato, di certo, quella che più ha influito sul mondo del lavoro. Tra due giorni però, l’Italia dovrà dire addio all’utilizzo emergenziale di questa misura.
Da questa data tornerà di nuovo in vigore la disciplina del lavoro agile prevista dalla legge 81/2017. Questo vuol dire che l’azienda non potrà più decidere di attivare unilateralmente per i suoi lavoratori lo smart working.
Cosa dovranno fare le aziende?
Dal 1° settembre per attivare lo smart working, sarà necessario per le aziende stipulare per iscritto un accordo individuale con i lavoratori interessati. All’interno dovranno essere indicate nel dettaglio le modalità con cui verrà svolto il lavoro fuori dalla sede fisica, con riferimento anche ai tempi di riposo, le fasce di reperibilità (a garanzia del diritto alla disconnessione) e alla strumentazione tecnica di cui il dipendente dovrà disporre. L’accordo individuale verrà conservato fino a 5 anni dalla data di sottoscrizione da parte del datore.
























