Afghanistan, quello che si temeva è accaduto: strage firmata Isis

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Quello che si temeva è avvenuto: l’aeroporto di Kabul, preso d’assalto dagli afghani e dagli occidentali che vogliono lasciare il Paese, è stato colpito da tre esplosioni: due nel primo pomeriggio italiano, quando in Afghanistan era già sera e altre due quando nel Paese è già notte. Ancora incerto il numero dei morti, almeno 60 e 130 feriti, ma gli stessi talebani parlano di decine di vittime tra i quali anche bambini. Uccisi anche dieci marines americani. L’Isis ha rivendicato l’attacco.

La prima esplosione è avvenuta vicino all’Abbey Gate dell’aeroporto internazionale, quello più trafficato, vicino al checkpoint britannico, ed è stata seguita da colpi di arma da fuoco. Secondo i media locali, si tratta di un attentato suicida. Poco dopo, quando già circolavano gli allerta ad allontanarsi dall’area, un’altra esplosione è avvenuta all’esterno del The Baron Hotel, dove gli occidentali attendono di salire sui voli.

Illesi equipaggio e passeggeri. La pilota donna dell’Aeronautica militare ha eseguito una manovra diversiva

L’attentato segue una mattinata convulsa in cui si sono registrati spari all’indirizzo di un C-130 italiano e in cui diversi Paesi occidentali avevano annunciato la fine dei loro voli di evacuazione, proprio temendo un attentato imminente.

Il presidente Joe Biden, che era già riunito nella Situation Room, con i suoi più stretti consiglieri per una riunione proprio sull’Afghanistan, è stato subito aggiornato; e al meeting si sono rapidamente uniti il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, il generale Milley e il segretario di Stato, Antony Blinken.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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