È Giuseppe Rostan, fratello di Emilio Rostan, quest’ultimo imprenditore e padre della consigliera regionale Michela Rostan, il destinatario del provvedimento di sequestro di beni mobili e immobili di circa 220 milioni di euro notificato dalla guardia di finanza in esecuzione di un decreto emesso dal tribunale di Napoli.
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione per l’Applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli (presieduta dalla giudice Teresa Areniello) su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
Le indagini hanno consentito di fare luce sui rapporti d’affari che, secondo gli inquirenti, l’imprenditore aveva intessuto con persone ritenute legate alla criminalità organizzata e anche di accertare una rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile all’imprenditore e ai suoi familiari.
Un contributo alle indagini è arrivato anche dai collaboratori di giustizia.
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