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Ho atteso qualche giorno prima di condividere queste parole di Daniele Cacciapuoti.
Daniele le aveva scritte pochi minuti prima di entrare in sala operatoria, a novembre, in un momento delicato del suo percorso, con la speranza che nessuno dovesse mai leggerle.
Oggi le pubblico, anche su richiesta della sua famiglia, perché credo che il suo messaggio meriti di essere custodito e condiviso. È una testimonianza di amore profondo verso i propri cari, di coraggio e di gratitudine.
Le parole che seguono sono di Daniele.
“Novembre, giornata di pioggia e ho deciso di scrivere queste parole, ma sono fiducioso che non dovrà leggerle. Ma così non posso vivere.
A voi, che siete tutta la mia vita.
Se avete questa lettera tra le mani, significa che il mio cuore e il mio fegato non ce l’hanno fatta a superare questa enorme tempesta. Sapete quanta paura avessi, ma sapete anche con quanta speranza ho baciato ognuno di voi prima di varcare quella porta. Ho lottato fino all’ultimo respiro perché volevo restare qui, con voi.
Prima di lasciarvi i miei pensieri per ciascuno, voglio che sappiate una cosa. Il trasferimento a Torino mi ha reso ancora più consapevole dell’amore viscerale che provo verso la mia famiglia. Affrontare quel percorso, vivere quell’esperienza lontano da casa, mi ha fatto capire con una chiarezza assoluta quanto siete preziosi.
Voglio chiedervi scusa per una cosa. So che a volte, a causa della mia malattia e di tutta questa situazione, mi sono sentito un peso per voi. Avevo paura di stancarvi, di essere un carico troppo grande, di rubarvi la serenità. Ma quel viaggio a Torino e la vostra vicinanza costante mi hanno fatto capire che per voi non ero un peso, ero semplicemente il vostro Daniele e che l’amore vero non conta mai la fatica. Siete stati la mia forza anche a distanza, il mio pensiero fisso, il mio porto sicuro.
Ora che sono oltre, voglio lasciarvi un pezzo di questo cuore, quello che non si è mai arreso, diviso per ognuno di voi.”
Nota stampa sindaco di Qualiano




























