Iran attacca Israele, la reazione dell’Idf. Medio Oriente di nuovo in fiamme. Trump chiede moderazione

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Firefighters attempt to extinguish a fire following an Israeli strike at the Corniche al-Mazraa neighbourhood of Beirut on April 8, 2026. Around 2:00 pm (1100 GMT), a series of Israeli strikes slammed into the Lebanese capital without warning, triggering scenes of panic. Israeli strikes on Lebanon on April 8, the heaviest since the war began in early March, left "dozens dead and hundreds wounded," according to a preliminary toll from the health ministry. (Photo by Ibrahim AMRO / AFP)
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Idf: altra ondata di missili iraniani verso Israele

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che un’altra ondata di missili iraniani è stata lanciata verso Israele. In una dichiarazione, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) affermano che i sistemi di difesa “stanno lavorando per intercettare la minaccia”.

Si raccomanda alla popolazione di cercare riparo in caso di ricezione di un allarme. Le sirene risuonano in vaste aree del Paese, tra cui Gerusalemme, Beersheba e l’aeroporto Ben Gurion, vicino a Tel Aviv.

Le Guardie rivoluzionarie: “Israele ha attaccato con missili balistici”

Le Guardie Rivoluzionarie, in una dichiarazione, hanno confermato gli attacchi israeliani, affermando: “Il regime sionista ha preso di mira alcune zone dell’Iran questa mattina presto, utilizzando missili balistici lanciati dall’aria”.

L’agenzia di stampa Irna ha inoltre riferito che Israele ha attaccato Karaj, Isfahan e Tabriz, e che due esplosioni si sono verificate in diverse zone della parte occidentale di Teheran alle 04:43 e alle 04:45, tra cui l’aeroporto di Mehrabad, ma non aree residenziali.

Media locali: nessuna area urbana di Teheran è stata colpita

I media locali iraniani riferiscono che le aree urbane di Teheran non sono state colpite dagli attacchi israeliani contro l’Iran centrale e occidentale. Citando i vigili del fuoco di Teheran hanno riferito che almeno due esplosioni sono state udite nelle zone occidentali della capitale iraniana nelle prime ore di lunedì mattina.

In precedenza avevano segnalato che diverse esplosioni erano state udite anche nelle città di Tabriz, Isfahan e nei pressi di Karaj. L’entità dei danni non è ancora chiara. Stando ai media statali, le autorità locali di Isfahan avrebbero affermato che non ci sono state vittime.

Intercettato il missile lanciato dallo Yemen verso Israele

Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d’allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani.

Allarme a Tel Aviv per missili dallo Yemen

Le sirene d’allarme stanno suonando a Tel Aviv per l’arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, molte persone sono nei rifugi.

Israele: “Colpiti obiettivi militari iraniani”

L’esercito israeliano ha dichiarato che l’aviazione israeliana ha colpito obiettivi militari appartenenti al regime iraniano nell’Iran occidentale e centrale.

Esplosioni udite in varie città iraniane

Esplosioni a Teheran sono riportate dall’agenzia iraniana Mehr. L’agenzia YJC News parla di esplosioni anche a Tabriuz e Isfahan.

Droni, missili o razzi sulla Giordania, gli USA ai suoi cittadini: “State al riparo”

Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha dichiarato che droni, missili o razzi sono stati avvistati nello spazio aereo giordano.

L’ambasciata degli Stati Uniti in Giordania ha invitato i cittadini statunitensi nel Paese a mettersi al riparo, in seguito alle segnalazioni di oggetti sospetti avvistati nello spazio aereo giordano. L’ambasciata ha aggiunto che “continuerà a monitorare la situazione e fornirà ulteriori informazioni se necessario”.

Axios: “Trump ha detto a Netanyahu di non reagire”

Donald Trump ha detto a Benjamin Netanyahu di non reagire all’attacco missilistico iraniano e di concedere più tempo alla diplomazia. Lo riferiscono un funzionario americano e una fonte israeliana ad Axios, che aveva già anticipato il messaggio del presidente Usa al premier israeliano.

Il prezzo del petrolio schizza in alto di oltre il 3%

Lunedì, alla riapertura dei mercati dopo il fine settimana, i prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 3%, sulla scia delle preoccupazioni per il primo attacco iraniano contro Israele dall’8 aprile, quando è iniziato il cessate il fuoco. Nelle prime contrattazioni, il prezzo del Brent, il benchmark internazionale, è salito del 3,29% a 96,15 dollari al barile. Il suo equivalente statunitense, il West Texas Intermediate, è aumentato del 3,25% a 93,48 dollari al barile.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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