Arzano, la “galleria degli orrori”: task force contro la bomba ecologica

0
Condividi
691 Visite

Arzano – Una vera e propria “galleria degli orrori” quella al centro dell’intervento della task force del Commissariato Unico per le bonifiche, coordinata dal Generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà. Questa mattina si è svolta una riunione operativa sul posto, alla presenza del commissario straordinario del Comune, del comandante della Polizia Locale Luigi Maiello, che per anni ha indagato sul caso, e degli uomini del Commissariato giunti da Roma.

Presenti anche la Protezione Civile di Arzano e Pomigliano d’Arco, oltre al senatore Francesco Silvestro, che nel crollo della galleria del 1996 perse il fratello Pasquale. Proprio quel crollo, avvenuto il 23 gennaio 1996 a causa di una fuga di gas, costò la vita a 11 persone, tra cui cinque operai, segnando una ferita ancora aperta per il territorio.

Alla luce dello stato dei luoghi e della prolungata inerzia degli organi preposti, il Commissario ha disposto una serie di sopralluoghi mirati per contrastare le ecomafie e ricostruire l’eventuale catena di responsabilità. Il dossier giornalistico acquisito dal Generale – corredato da articoli della stampa locale – documenta la mancata messa in sicurezza e bonifica del sito, ormai trasformato in una pericolosa bomba ecologica, come già evidenziato negli atti dell’ex comandante della Polizia Locale Biagio Chiariello.

Fondamentale anche il contributo del giornalista Giuseppe Bianco, che negli anni ha segnalato e denunciato il caso, portando all’attenzione pubblica una situazione di estremo degrado e pericolo.

L’accesso alla galleria avviene attraverso una discesa di circa 20 metri nei pressi della rotonda di Arzano: un’area invasa da pneumatici, materiali inerti, frigoriferi, amianto, neon, batterie e carcasse di veicoli. Un accumulo impressionante di rifiuti che rappresenta una vera polveriera: in caso di incendio, il rischio è il crollo della volta della galleria, sopra la quale transitano quotidianamente migliaia di veicoli e insistono i piloni della sopraelevata SP1.

La galleria, realizzata circa vent’anni fa per collegare tramite metropolitana i comuni a nord di Napoli con Piscinola, nasconde da decenni tonnellate di materiali abbandonati. Oggi, finalmente, si tenta di fare luce su una vicenda che unisce degrado ambientale, rischio strutturale e possibili infiltrazioni criminali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti