Clima sempre più rovente a Calvizzano, dove la crisi politica si muove ormai su un doppio binario: quello istituzionale e quello giudiziario.
Nelle scorse settimane, secondo quanto si apprende, l’ex sindaco Giacomo Pirozzi è stato ascoltato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord nell’ambito degli approfondimenti avviati dopo la sfiducia che ha posto fine anticipatamente al mandato amministrativo. Un passaggio che conferma come l’attenzione degli inquirenti non sia meramente formale, ma orientata a ricostruire con precisione dinamiche, eventuali pressioni e contesto politico-amministrativo che hanno portato alla caduta dell’amministrazione comunale.
Come anticipato da TerranostraNews, sarebbe confermata l’attenzione della Procura su tre direttrici principali: la genesi della sfiducia, eventuali ambienti “borderline” che avrebbero spinto verso le firme contestuali davanti al notaio, e la procedura di gara per la futura riscossione dei tributi comunali, atto sul quale Pirozzi aveva pubblicamente acceso i riflettori denunciando forti pressioni e interessi rilevanti.
Gli inquirenti starebbero valutando la documentazione amministrativa relativa alla procedura, non escludendo acquisizioni presso il municipio per verificare iter, pareri, proposte di delibera e passaggi tecnici. Al centro delle verifiche vi sarebbe anche la tempistica delle firme di sfiducia e l’eventuale esistenza di un coordinamento esterno alla dinamica politica ordinaria.
Secondo indiscrezioni, a osservare a distanza la vicenda vi sarebbe anche l’Antimafia (fatto di prassi prima di ogni tornata elettorale), pronta a valutare eventuali profili di ingerenza esterna qualora emergessero elementi in tal senso e anche in virtù della presentazione delle liste. Al momento non risultano provvedimenti né iscrizioni formali, ma il livello di attenzione istituzionale appare alto. Sul piano politico, intanto, è di poche ore fa l’annuncio dell’ex sindaco Pirozzi che ha annunciato la sua discesa in campo, dopo una “forte sollecitazione popolare”, che l’avrebbe spinto a riproporsi nonostante la delusione e il rammarico per la conclusione anticipata del mandato. Pirozzi si contrapporrà a Borrelli e la sua squadra.
Mentre la magistratura approfondisce e la politica si prepara alla sfida delle prossime amministrative, al Comune è arrivato il vice prefetto Giovanni Lucchese, che traghetterà l’Ente alle prossime elezioni. In ogni caso, il quadro che si delinea è quello di una fase delicata, in cui giustizia e consenso elettorale rischiano di intrecciarsi in modo inevitabile, con riflessi destinati a segnare profondamente la campagna di primavera.
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