REGIONALI, SI INFIAMMA LO SCONTRO FICO-CIRIELLI. IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA: “LA COALIZIONE ESTREMISTA DI SCHLEIN E CONTE NON PIACE A TANTA GENTE”

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Finora non c’è stata ancora l’occasione di un confronto diretto ma il ‘botta e risposta’ tra il candidato presidente del centrosinistra alla presidenza della giunta regionale della Campania e tra quello centrodestra è andato avanti per tutta la giornata.

“Penso che in democrazia decida il popolo, non decidono a tavolino i candidati, le segreterie di partito o quelli che pensano di poter contare sulla frittura di pesce per comprarsi i voti” ha detto Cirielli replicando alle le parole dell’avversario del centrosinistra, Roberto Fico, che ieri aveva affermato che la sua coalizione è “imbattibile”.

Un consenso che verrebbe anche dai ‘tanti centristi’ – ha rimarcato (ricordando che sette consiglieri regionali sono passati dal centrosinistra al centrodestra) – che non si riconoscono nella coalizione “radicale ed estremista di Schlein e Conte”.

Ma Fico è sicuro che la sua coalizione avrà comunque “una maggioranza molto ampia, stabile e molto forte che affronterà i temi importanti. Queste sono speranze a cui si attacca Cirielli”. “Noi siamo coesi e stiamo andando benissimo, lo abbiamo dimostrato al teatro Mediterraneo a Napoli alcuni giorni fa, lo abbiamo dimostrato ieri a Portici e lo dimostriamo qui oggi”, ha puntualizzato l’ex presidente della Camera dei Deputati. E poi l’affondo commentando la presenza di diversi esponenti del Governo che stanno arrivando in Campania per sostenere Cirielli: “I ministri che arrivano ci aiutano molto perché gli atti dei ministri di questo Governo sono i tagli al Sud e alla Campania”.

“Se il voto dei ministri è sull’autonomia differenziata, sul taglio di decontribuzione Sud, se è togliere 3,5 miliardi di euro al Fondo perequativo infrastrutturale – ha aggiunto – possono venire perché fanno la campagna elettorale a noi perché arrivano loro ma non finanziamenti e risorse”.

Dal canto suo Cirielli, parlando nel pomeriggio a Napoli nel corso della presentazione della lista “Cirielli presidente” non ha perso l’occasione per attaccare nuovamente una delle misure bandiera del M5S, ovvero il reddito di cittadinanza spiegando che è stata cancellata dal governo Meloni perché “bisogna distinguere tra chi può lavorare e tra chi non può lavorare” sottolineando alla platea presente che non ci potrà essere mai un reddito di cittadinanza regionale anche se “chiunque si trova in una oggettiva condizione di fragilità non può essere lasciato indietro”. Poi un altro colpo: “Noi siamo una squadra di persone che ha deciso di mettere la faccia. Queste elezioni non sono un fatto politico perché noi dobbiamo avere una Campania con i servizi che devono funzionare”. Ad iniziare dalla sanità “che in questi dieci anni è stata lasciata indietro”.

Cambi di casacca? “Secondo me (Cirielli, ndr) è normale che molti centristi non si riconoscono più nella coalizione estremista e radicale della segretaria nazionale del PD Elly Schlein e di Giuseppe Conte (M5s) e, quindi, ovviamente, soprattutto su una competizione amministrativa dove contano anche le qualità, le capacità di amministrazione, l’esperienza, molti dell’area di centro hanno ritenuto più logico sostenere la mia candidatura”. Lo ha detto il candidato presidente di centrodestra alle prossime elezioni regionali in campania del 23 e 24 novembre, Edmondo Cirielli, alla presentazione della sua lista civica ‘Cirielli Presidente per la Campania’. Consiglieri di centrodestra passati a sinistra? “Non mi risulta”, ha risposto Cirielli. “Sono sette, invece, – ha spiegato – i consiglieri di centrosinistra passati con noi”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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