La storia è diventata rapidamente virale sui social, ma non ha avuto molto risalto sui giornali, sebbene la vicenda sia davvero paradossale: un’attivista di sinistra ha alloggiato nella propria abitazione un senza tetto marocchino che, dopo poche settimane in cui passava il giorno in cui guardava porno e la ricopriva d’insulti, ha deciso di sfrattarla, lasciando lei in mezzo a una strada.
L’attivista di sinistra contro i ladri di case: chiede un decreto sicurezza anche in Spagna
Oggi, stanca di farsi ospitare dai compagni mentre l’immigrato gozzoviglia a casa sua, ha rilasciato un’intervista scoraggiata al quotidiano spagnolo “20 Minutos”. “Uno psicopatico che mi ha rovinato la vita. L’ho incontrato nell’associazione dove faccio volontariato. Si è offerto di pagarmi 350 euro al mese”. Non un contratto di locazione, spiega al giornale, ma piuttosto un accordo di convivenza familiare nella stessa casa. L’immigrato maghrebino di 48 anni ha pagato l’affitto il primo anno, poi ha smesso di pagare.
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