In attesa di sapere quando il Ministro Piantedosi vorrà dedurre sul caso Marano un po’ di satira ironica per stemperare l’ ansia non guasta.
Si dice che presso il ministero siano giunti più di tre “Re Maggi” ognuno con l’ intento di donare il proprio credo politico alle prossime elezioni regionali sotto le più svariate bandiere rosse dei crociati, nere dei pirati e candide ecclesiastiche.
In alcune chiese al posto del padre nostro si recita il salve l’ amministrazione dalla longa anima e degli quaquaraquà.
Le feste patronali si tingono di tanti diaconi folgorati sulla via dell’ eccelso carrozzone che tanto purgatorio dona alla nostra città.
Intanto, il Signore dal Paradiso regala il PUC con consumo zero del territorio, nel mentre in ginocchio invoca il Ministro affinché si esprima sulla questione Marano in modo autonomo e scevro da condizionamenti delle fulgide stelle dei Re Maggi e dai cantici gregoriani.
La città chiede rispetto e non silenzio assordante che tanto male fa a ogni singolo cittadino… Lo Stato palesi la sua presenza e abbracci la collettività maranese già offesa negli anni nella propria dignità dalla camorra, da palazzinari e professionisti senza scrupoli e da una politica sciatta.
Michele Izzo Consigliere Comunale
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























