Un po’ di satira per stemperare la tragicomica sceneggiata messa in campo dal megafono del Ré Matteo.
Estate tempo di mare e sulle spiagge é tempo dei venditori di cocco che a gran voce richiamano i bagnanti per un po’ di frescura dell’ ugola.
Per chi rimane in città c’è il richiamo del megafono del “Sindaco Pinocchio” pronto a cercare di stemperare l’incazzatura della gente che con il caldo torrido ha i rubinetti a secco e a differenza dei bagnanti non possono neppure rinfrescare l’ ugola. Dalle case dei cittadini che subiscono l’ onta della carenza idrica si leva un coro: colpa dell’ incapacità del Sindaco e della sua amministrazione del campo largo che non ha chiesto i fondi regionali per il sistema idrico integrato che prevedeva il ripristino della rete idrica ridotta in colabrodo e il rifacimento delle pompe di sollevamento anch’esse obsolete.
Al caro megafono : a cosa serve parlare adesso che la frittata é fatta? Forse solo a cercar di mitigare le colpe dell’ incapacità del Sindaco e della sua maggioranza del campo largo ” cá nisciuno é fesso”.
Morale della satira hanno più credibilità i venditori di cocco sulle spiagge che il megafono e l’ amministrazione di Ré Matteo.
Michele Izzo consigliere comunale.
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