Maxi scandalo urbanistica a Milano: indagato anche il sindaco Giuseppe Sala

0
Condividi
432 Visite

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è indagato nell’inchiesta sull’urbanistica. I pm hanno chiesto l’arresto dell’assessore Giancarlo Tancredi, dell’ex presidente della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e dell’imprenditore Manfredi Catella21 in totale i destinatari di avvisi di garanzia. Tra loro anche l’architetto Stefano Boeri. I reati ipotizzati nei confronti di molti degli indagati sono falso e corruzione nella gestione degli appalti di rigenerazione urbana. A Sala vengono contestati i reati di induzione indebita e false dichiarazioni sull’identità o su qualità personali proprie o di altre persone. Sulle sei richieste di arresti dovrà decidere il gip Mattia Fiorentini (che ha già escluso i pericoli di fuga e inquinamento probatorio), dopo gli interrogatori preventivi del 23 luglio.

L’indagine su Sala

Il Corriere della Sera scrive che nell’inchiesta della procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano le ipotesi di reato sul sindaco si riferiscono all’attestazione di assenza di conflitti di interesse di Marinoni con costruttori o progettisti di lavori esaminati dalla Commissione. Marinoni già indagato è stato riconfermato dal sindaco nel dicembre 2024 presidente dell’organismo fino al 2029. Poi il primo cittadino lo ha sciolto. Gli inquirenti esprimono la convinzione che «il sindaco sia stato indotto dall’assessore Tancredi a scegliere Marinoni come presidente della Commissione Paesaggio, conferendogli un potere da cui è pacifico che sia Tancredi per primo a trarre illeciti benefici, e nella consapevolezza che dalla Coima di Catella, così come da altri imprenditori, Marinoni riceva incarichi privati che lo condizionano nelle decisioni sugli interventi di loro interesse».

Conflitto di interessi e induzione indebita

L’altra ipotesi di reato che riguarda il primo cittadino si basa sul progetto di Catella e Boeri del grattacielo Pirellino. Secondo l’accusa «Tancredi, pressato da Boeri e da Catella, e minacciato della “rottura” che la mancata approvazione del progetto avrebbe provocato», avrebbe «insistito a sua volta dietro le quinte con Marinoni, riferendogli anche che il sindaco Sala aveva ricevuto le rimostranze di Catella e Boeri affinché si decidesse ad esprimersi favorevolmente. Confezionando ad arte e “trovando argomenti” per un parere almeno “favorevole condizionato” per mettersi al riparo dagli attacchi di Catella e Boeri». Il progetto era stato giudicato inammissibile. Ma il 22 giugno 2023 la Commissione ha espresso un parere favorevole condizionato.

Le accuse

Secondo l’accusa il cambio di prospettiva è dovuto a un messaggio vocale di Boeri in cui si parla di un incontro in Comune con Tancredi e Malagoni e che bisogna intervenire su Sala. Poi scrive a Catella: «Ciao Manfredi, sono stato in Comune oggi da Christian (Malangone, direttore generale del Comune, ndr ) e c’era lì anche Giancarlo (Tancredi, ndr ) casualmente, poi è arrivato anche Mario (forse Vanni, allora capo di gabinetto di Sala, ndr )… Puoi immaginare tutto lo stress e le mie grandi preoccupazioni in vista di domani».

E ancora: «Come sempre Giancarlo molto sfuggente, mi è sembrato che Christian e Mario abbiano colto il vero rischio, che si vada ad una rottura che sarebbe davvero dolorosa per tutti (…). Però bisogna che Beppe (Sala, ndr ) convochi Marinoni e ci parli. Io ho sentito anche Beppe e gli ho inviato un messaggio dicendo: “Guarda, a livello personale, da amico ad amico, ti dico che c’è una situazione che mi fa paura, non fa bene…”».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti