Femminicidio, ergastolo a chi uccide una donna: via libera in Cdm al ddl sulla violenza di genere

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Il femminicidio diventa un reato a sé, un illecito penale con una fattispecie autonoma rispetto all’omicidio. Questa è la principale novità del ddl sull’introduzione del delitto di femminicidio, approvato dal Consiglio dei ministri. Inoltre l’ipotesi del femminicidio deve diventare il primo reato ipotizzabile in caso di uccisione di una donna. La principale novità riguarda l’aggravante che deriva dall’uccisione di una donna “come atto di discriminazione o di odio verso la persona offesa in quanto donna o per reprimere l’esercizio dei suoi diritti o delle sue libertà”. Un’aggravante che viene punita con l’ergastolo.

Nei casi invece non rientranti tra quelli elencati si applica il delitto di omicidio, per il femminicidio si prevede quindi l’ergastolo. Per la ministra della Famiglia, Eugenia Roccella, l’introduzione di un reato autonomo è “una novità dirompente”, ma anche “una novità da un punto di vista più ampio, della cultura, è un tentativo di produrre un mutamento culturale”.

© Copyright 2025 redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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