Dopo aver flagellato Valencia, il violento maltempo si è abbattuto su Barcellona, mettendo in ginocchio la città e provocando disagi su vasta scala. L’allerta meteo, diramata dalle autorità locali, ha previsto piogge torrenziali e inondazioni, costringendo le autorità a chiudere scuole, università e alcune strade.
Il fenomeno meteorologico noto come Dana, caratterizzato da forti temporali e precipitazioni intense, ha colpito duramente la regione, causando allagamenti diffusi, frane e interruzioni dei trasporti. L’aeroporto di El Prat, uno dei più trafficati di Spagna, ha dovuto cancellare numerosi voli, mentre i treni ad alta velocità hanno subito ritardi e cancellazioni.
Le immagini che arrivano da Barcellona vedono strade trasformate in fiumi, automobili sommerse, quartieri isolati. L’università Autonoma ha raccomandato agli studenti di non recarsi in città, mentre le autorità locali hanno invitato la popolazione a rimanere a casa e a evitare gli spostamenti non essenziali.
Dana, un fenomeno atmosferico complesso e imprevedibile, si è spostata verso nord, colpendo duramente la costa catalana. Gli esperti sottolineano come questo tipo di eventi meteorologici estremi siano destinati a diventare sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
Di fronte a questa emergenza, le autorità spagnole hanno attivato tutti i mezzi a loro disposizione. Il re Felipe VI ha presieduto una riunione di crisi per coordinare le operazioni di soccorso, mentre i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono impegnati in prima linea per fronteggiare l’emergenza.
Le previsioni meteo non sono, però, rassicuranti. Le piogge continueranno a battere sulla Catalogna per le prossime ore, aumentando il rischio di nuove inondazioni e frane. Le autorità invitano la popolazione a mantenere alta la guardia e a seguire attentamente le indicazioni fornite dalla Protezione civile
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