Spagna, Varcaturo e infine Marano: la latitanza di Tufo, arrestato ieri dopo mesi di latitanza

0
Condividi
3.471 Visite

Era fuggito prima in Spagna, poi era tornato a Varcaturo e infine a Marano di Napoli, dov’è stato catturato – nella propria abitazione – dopo 7 mesi di latitanza  Gaetano Tufo, il 53enne ritenuto legato al clan Polverino. È stato ammanettato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli che, insieme con la Procura di Napoli Nord (procuratore Maria Antonietta Troncone, pm Cesare Sirignano). A dirigere le operazioni, il Colonnello Paolo Consiglio, comandante del Pef di Napoli, e a svolgere le indagini il Maggiore Emanuele Cardia.

Le Fiamme Gialle ritengono Tufo il promotore di un’associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di giochi e scommesse. Tufo era sfuggito a un’operazione nei confronti di 11 componenti di un sodalizio criminale transnazionale, con ramificazioni in Austria, Serbia e Regno Unito, che si occupava sia della raccolta illegale delle scommesse on line, sia della collocazione, in vari esercizi commerciali della provincia di Napoli, di apparecchi da intrattenimento non conformi, manomessi o scollegati dalla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. Durante la latitanza si era però sempre tenuto in contatto con la famiglia. Il Tribunale del Riesame di Santa Maria Capua Vetere ha confermato i gravi indizi di colpevolezza raccolti a suo carico e anche a carico dei suoi complici, così come avvenuto anche per i ricorsi presentati dagli indagati in Austria.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti