939 Visite
Caro direttore, grazie a un parroco coraggioso, Don Maurizio Patriciello, e alla premier che ha subito risposto al disperato e accorato appello del bravissimo sacerdote ha oggi un bellissimo complesso sportivo gestito dalle fiamme oro. Una premier che riconosce l’importanza fondamentale dello sport per i giovani, le scuole quale strumento appunto indispensabile, vorrei dire, per un miglioramento sociale, legale e culturale della città.
A Caivano l’altro giorno è partita una rinascita, quella vera, non certo come a Marano dove regnano slogan o al massimo feste di piazza fatue.
Maggioranza e opposizione neanche hanno considerato di chiedere aiuto al governo per applicare il modello Caivano (né tantomeno i parroci maranesi) per l’area sportiva di Marano sotto sequestro, devastata una parte e fatiscente un’altra parte, mentre si susseguono convegni o riunioni per dibattere su temi che vanno da legalità al bullismo, al traffico, al trasporto …..tutti inutili e caratterizzati da pura ipocrisia. Onore a Caivano e a Don Maurizio Patriciello.
Enzo (Marano)
Caro Enzo, purtroppo la storia di Marano è un po’ diversa: la politica la fanno le famiglie, che si riciclano ogni volta, anche oggi, con i vari sindaci e sono sempre quelli che hanno determinato i peggiori guasti per la città. Poi a Marano, non è un mistero, i sacerdoti, la maggior parte di loro almeno, non conosce il termine denuncia sociale. Uno di questi, che opera a Napoli, di Marano non se ne è mai fregato, se ne ricorda solo quando accade qualcosa nel suo parco; altri invece sono sempre stati molti vicini a certi poteri, politici e non solo. L’omertà regna sovrana. E abbiamo detto tutto, o quasi…
La redazione

























