Punti di vista. Meritocrazia Italia: SI ai test psicoattitudinali per i magistrati

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Il Consiglio dei Ministri guarda con favore all’introduzione di test psicoattitudinali per la valutazione dell’idoneità dei magi-strati allo svolgimento della funzione. Si tratta soltanto di una prima enunciazione di principio; per il dettaglio su modalità e soggetti verificatori seguiranno decreti delegati.

Ovviamente l’iniziativa non fa felici i togati, anche se dovrebbe essere il CSM a stabilire le modalità e svolgimento.

Tanto stupore e tante polemiche, però, non si giustificano.

Test di questo tipo sono già previsti e pacificamente eseguiti in numerosi altri ambiti e settori sia della p.a. sia nel settore pri-vato, anche per categorie apicali di impiego. Del resto, tutti i lavori di gestione di potere dovrebbero avere la preventiva ga-ranzia di equilibrio, anche per rassicurare sulla correttezza delle decisioni adottate.

Ed è pure innegabile che al magistrato siano richiesti, oltre che conoscenze e competenze, anche una particolare sensibilità, equilibrio nelle decisioni e quella capacità di lucida analisi della realtà dei fatti e della selezione degli interessi rilevanti che ga-rantisce la vera giustizia. Skill essenziali che vanno accertate.

Meritocrazia Italia mostra favore per la misura, non mossa da sfiducia nei confronti di una magistratura nella quale crede fermamente, ma consapevole della delicatezza del ruolo e della centralità del sistema Giustizia per una società realmente equa e fatta di diritti fondamentali dotati di effettività. Il grande lavoro svolto dalla magistratura italiana con serietà e profes-sionalità merita di essere valorizzato, anche attraverso interventi normativi volti a migliorare l’approccio alla funzione.

Per questo, si invoca chiarezza nell’individuazione dei criteri di valutazione e la nomina di un organismo di controllo dotato di effettiva competenza, nonché terzo e imparziale.

E’ essenziale oggi elevare lo standard performativo della magistratura. Soprattutto è fondamentale rendere la giustizia credibi-le e affidabile agli occhi del cittadino, che torni ad avere fiducia in chi svolge un lavoro impegnativo con enorme sacrificio quotidiano. Alla luce di ciò, Meritocrazia auspica un cambio di posizione da parte di ANM, che non faccia ostruzionismo a fronte di ogni riforma della magistratura, a partire dalla separazione delle carriere. Le tante storture oggi riscontrabili nel si-stema Giustizia sono reali e hanno un impatto dirompente sulla tutela dei diritti.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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