PUNTI DI VISTA. BONELLI: “BASILE, UN GIGANTE TRA I NANI CHE SONO SENZA SCUORNO!”

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Anche quest’anno omaggiamo il grande Giambattista Basile, lo facciamo dal 2014 cercando di pungolare la comunità giuglianese affinché renda finalmente giustizia al suo figlio più illustre. Purtroppo in questi anni, nonostante i tanti suggerimenti ed auspici, dall’intitolazione di una piazza, alla realizzazione di un monumento, ma anche la semplice intestazione della biblioteca comunale o la più ambiziosa istituzione di un parco delle favole, nulla è stato fatto. Continuano a proliferare iniziative vacue che non lasciano il segno, ma servono ad assecondare ed ad appagare le bramosie di personalismi sterili e mediocri in ossequio alla più strapaesana delle logiche provinciali, in danno ad una città, Giugliano in Campania, che dovrebbe acquisire consapevolezza del suo enorme potenziale, mortificato invece dai soliti nepotismi dei notabili che se la cantano e se la suonano in barba ad ogni parametro qualitativo, il cui mancato rispetto determina, a favore di pochi, il mancato riscatto di una comunità le cui enormi potenzialità vengono puntualmente e da svariati lustri, mortificate.
Il livello e davvero a dir poco scadente, e lo si evince dal fatto che in luogo del nulla cosmico che è stato realizzato in questi decenni, l’emissione di un francobollo, intendiamoci bellissima iniziativa, viene pomposamente salutata dall’amministrazione comunale, come “uno dei momenti più importanti e significativi della sua storia recente”.
Sempre l’amministrazione cittadina, attraverso il sindaco Pirozzi, in maniera trionfalistica ed enfatica rende noto attraverso il programma ufficiale, che sotto i portici della Casa Comunale ci sarà la presentazione del “solenne annullo filatelico dei primi esemplari del francobollo commemorativo dedicato a Giovan Battista Basile alla presenza delle autorità civili, militari e religiose”. Questo modo d’intendere, rende ahinoi perfettamente l’idea della pochezza e della mediocrità di quanti dovrebbero con il proprio operato contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio.
Che dire poi del plagio del nome del programma, il “Basiledì”, in luogo del nostro oramai storico “Giambattista Basile Day”.
Avrebbero dovuto avvertire quantomeno il buon gusto d’invitarci dando vita ad una vivifica sinergia, hanno optato per la traduzione nell’idioma italico di quanto proponiamo da oltre due lustri. Un modus operandi, dal quale si evince il limite di costoro e la totale mancanza di stile.
Auguri Giambattista, perdonali non sanno quel che fanno.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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