Filippo Turetta, gli inquietanti audio prima dell’omicidio

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“Stai con me, non con le tue amiche”. E ancora: “Passi più tempo a casa con i tuoi piuttosto che con me”, scriveva Filippo Turetta a Giulia Cecchettin che l’aveva lasciato. Violenza psicologica al pari di quando minacciava di “uccidersi” se lei non fosse tornata con lui. L’assassino reo confesso voleva restarle amico per continuare ad avere un controllo sulla giovane donna che stava per laurearsi e prendere il volo andando a Reggio Emilia per proseguire gli studi. Lo dimostrerebbero anche gli ultimi audio scambiati da Turetta con il gruppo di amici che avrebbero partecipato alla cerimonia di laurea di Giulia: nonostante non stessero più insieme da agosto, Filippo si era messo in testa di organizzare la festa della ragazza. “Chi l’ha visto?” ha fatto ascoltare alcuni vocali inviati ad una chat con gli amici nella quale si stavano mettendo d’accordo per la serata dedicata a Giulia e alla sua laurea.  Un modo “per continuare a controllarla”, ha fatto notare dice Federica Sciarelli.

In uno di questi audio, il ventunenne ora chiuso nel carcere di Verona spiega che le tisane per Giulia non vanno bene, perché “non le piacciono“. “Ho raccolto tutti i dettagli che avevamo scritto per la caricatura sulla chat e ci stavano tutti”, dice Filippo precisando che, “però c’erano tipo un paio di cose”. “Non saprei come dire”, continua l’assassino. “Ad esempio le tisane, anzi da quello che so alla Giulia non piacciono le tisane. Anzi, da quello che so, non le beve. Proprio non le ha mai bevute quasi, anzi per lei sono acqua sporca, però qualcuno l’aveva detto. Che facciamo? Lo diciamo lo stesso da mettere nei dettagli?”. Filippo e gli amici stanno parlando del “papiro di laurea”, un cartellone da esporre durante la festa che raccoglie in forma scritta tutti gli avvenimenti più ridicoli e le disavventure del laureato, le sue frasi celebri e una serie di ironici ringraziamenti. Domina il cartellone la caricatura dello studente. “A meno che tu non mi contraddici e dici che è una sua caratteristica, ma boh”, continua Turetta. “Non mi pare proprio. Possiamo anche tralasciarlo il dettaglio che hanno scritto”, si sente ancora. Pochi giorni dopo, la stessa persona che stava organizzando la laurea di Giulia, l’ha uccisa.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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