
È in coma farmacologico il poliziotto della polizia penitenziaria che, per inseguire un detenuto che stamattina è fuggito dalla finestra dell’ospedale San Paolo di Milano, è caduto nell’intercapedine a testa in giù ferendosi in modo gravissimo, riportando una frattura della colonna vertebrale e trauma cranico. Il poliziotto ha 28 anni, è nato a Napoli, e si chiama Carmine De Rosa. Anche suo fratello è un poliziotto penitenziario e presta servizio a Verona.
L’evaso – attualmente ricercato – aveva avuto una lite con un altro detenuto di San Vittore, quindi era stato trasferito per accertamenti dall’infermeria all’ospedale.
Il detenuto N.M., un maghrebino portato nell’ospedale San Paolo di Milano ieri sera, è fuggito alle 5,25 di questa mattina buttandosi dalla finestra della stanza al secondo piano. Il poliziotto che lo aveva in custodia lo ha inseguito, buttandosi anche lui dalla stessa finestra, ma è caduto sbattendo la testa. Trasportato d’urgenza in un altro ospedale, è gravissimo.
«Il nostro collega – spiega Pompeo Bruno, vice coordinatore Fp Cgil Lombardia – è un giovane con 4 anni di servizio e piantonava il detenuto, ancora latitante, con un agente appena uscito dal corso. Siamo arrabbiati per questa vicenda che segna un’altra brutta pagina per i lavoratori e le lavoratrici del corpo di Polizia Penitenziaria, dobbiamo poter lavorare in sicurezza e invece la nostra vita è messa a rischio quotidianamente».
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