Canonizzazione Suor Maria Pia Brando, l’intervista al sindaco di Mugnano Luigi Sarnataro

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Intervista fatta al Sindaco di Mugnano di Napoli in occasione della celebrazione di apertura del processo di canonizzazione di Suor Maria Pia Brando il
D: Signor Sindaco, si è appena concluso questo importantissimo evento, vuole aggiungere qualcosa? Cosa rappresenta per Mugnano Suor Maria Pia Brando?
R: Parlare di Suor Maria Pia Brando significa parlare di questo santuario, del Sacro Cuore di Gesù, della festa del Sacro Cuore, delle tante persone devote a Lei e anche dei tanti concittadini che hanno potuto godere della sua presenza. Le sue opere di carità, votate al bene delle piccole orfanelle e di quanti si sono affidati a lei sono infatti tantissime. Io stesso ho avuto la possibilità di leggere da un antico verbale del 1916, quanto questo paese l’amasse e quanto ha sofferto per la sua perdita. La commemorazione fatta, subito dopo la sua dipartita, dal sindaco di allora è un importante segno di stima e affetto nei riguardi della suora. Suor Maria Pia è stata un concreto punto di riferimento a Mugnano, a lei ad esempio, dobbiamo questa forte e crescente devozione al Sacro Cuore e non a caso, i miei predecessori le hanno intitolato anche la piazza dove è poi sorta la statua in suo onore.

D: Se dovesse in poche righe elencare le qualità della suora, cosa scriverebbe per lei?
R: Per prima cosa direi che era una persona, prima ancora di una suora, umile e generosa. Qualità di cui il mondo ha bisogno. Era nata da una famiglia benestante ma ha preferito dedicare la sua vita ad aiutare il prossimo, ha svolto la sua attività di benefattrice a contatto col popolo, era sempre disponibile con tutti e conduceva una vita semplice. Basta guardare la piccola stanza in cui viveva per rendersi conto che al riposo non dava importanza, per lei era essenziale pregare e accudire le piccole orfanelle. Se si visita la sua stanza noterete che ci sono delle cullette per le orfanelle ma non c’è un letto per lei.
Le sue virtù in qualche modo sono da esempio per tutti. Come ho detto era umile, semplice, disponibile con tutti e soprattutto coraggiosa, perché nonostante le difficoltà per fondare quest’ istituzione, Suor Maria Pia non si è mai arresa. Era forse simpaticamente testarda in qualche modo, perché decisa ad intraprendere il suo cammino di fede e devozione al Sacro Cuore e nulla le ha impedito di raggiungere quest’ obiettivo di cui noi tutti godiamo. In un altro documento si legge della sua disponibilità ad accogliere presso la sua casa ogni persona in difficoltà e abbiamo agli atti un verbale che attesta, che all’ epoca del terremoto di Messina nel 1908 , lei ospitò diciassette profughe in segno di solidarietà e generosità.

D: Secondo lei, Mugnano ha ancora bisogno di Lei? Di questa monacella santa?
R: Certamente, la fama di santità della suora è nota a tutti in paese e molti la venerano, è sentita in tutto il paese e non solo a Mugnano. Mugnano e il mondo intero ha ancora bisogno di persone come Suor Maria Pia Brando che gratuitamente in segno d’ amore aiutano il prossimo e diffondono la fede, ben venga quindi questo processo e speriamo anche nel buon esito , perché significherebbe tanto per noi, la prima santa “mugnanese” e non è da tutti. Ma aldilà di questo è un modo anche per ringraziarla di quanto ci ha donato.

L’ intervista è stata svolta da….. il giorno….

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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