Pane e cemento, il Clan Ferrara – Cacciapuoti a Villaricca non dava spazio a nessuno

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“Il clan Ferrara Cacciapuoti deteneva il monopolio assoluto per la realizzazione delle costruzioni nel territorio di Villaricca e non consentiva che altri gruppi criminali, attraverso i propri imprenditori di riferimento, potessero realizzare fabbricati nel comune di Villaricca. Il clan di Villaricca non consentiva a nessun altro di investire ed operare a Villaricca, anche in tutti i settori collegati all’edilizia, come quello della fornitura del ferro e del cemento, perché era proprio il clan di Villaricca ad avere il monopolio assoluto di questi settori.” – queste sono le dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia D’ALTERIO Bruno, che emergono negli atti dell’inchiesta condotta dai Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato il G.I.P. del Tribunale di Napoli ad emettere nei confronti di 19 persone (di cui 3 già detenute), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, violazioni alla normativa sulle armi e sugli stupefacenti e tentato omicidio. Emblematiche sono le dichiarazioni del collaboratore di giustizia PIROZZI Giuliano il quale spiega in che modo gestisce gli affari edilizi il clan:

PIROZZI Giuliano, interrogatorio 25.06.2014:

L’interesse e l’inserimento del clan, infatti, è diverso a seconda della tipologia dell’operazione immobiliare in quanto, nel caso delle grosse speculazioni,  il tutto viene realizzato direttamente dai vertici del clan FERRARA/CACCIAPUOTI a mezzo delle ditte edili di loro fiducia; nel caso, invece, dei piccoli lavori edili il  clan FERRARA/CACCIAPUOTI effettua una sorta di PARTENARIATO consistente nel far accaparrare il lavoro ad un’impresa a loro collegata che dividerà gli utili al cinquanta per cento proprio con il clan FERRARA/CACCIAPUOTI; in questo caso però la società che realizza i lavori edili deve assicurare anche una provvigione che va dal cinque al sette per cento dell’importo dei lavori da realizzare, da versare allo stesso clan FERRARA/CACCIAPUOTI.

In altri termini, la ditta che esegue i lavori, in questo caso, guadagna la metà di quanto dovrebbe in teoria guadagnare e su tale guadagno dimezzato deve anche versare la provvigione alla cassa del clan che è una sorta di vero e proprio pizzo estorsivo imposto dal clan FERRARA/CACCIAPUOTI.

ADR: la società che effettua questi lavori ha, comunque, un suo tornaconto, che consiste proprio nell’aggiudicazione del lavoro edile che, in assenza dell’appoggio e della sponsorizzazione effettuata dal clan FERRARA/CACCIAPUOTI a suo favore, non sarebbe mai affidato alla ditta stessa. 

Il quadro probatorio pare chiaro, dunque, Il sodalizio criminale, riusciva attraverso l’imposizione a controllare le attività economiche, anche mediante la gestione monopolistica di interi settori imprenditoriali e commerciali e a dirottare in favore di determinate imprese le commesse. Non solo l’edilizia, il Clan – secondo gli inquirenti – sulla scorta di alcune dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia – era egemone anche nella distribuzione del pane, l’ultima parola, quanto ai punti di distribuzione ubicati in Villaricca, spettava al clan Ferrara- Cacciapuoti.

Si riporta lo stralcio di interesse della conversazione, intercettata in data 6.5.2014, nell’autovettura Nissan Qashquai targata DX788LV, intervenuta tra FERRARA Francesco e D’ALTERIO Rocco, in oggetto generalizzato:

Progressivo  nr. 452

del 06/05/2014

inizio ore 12:00:00

Salgono a bordo dell’auto Ferrara Francesco ed una persona di sesso maschile chiamata Rocco poi identificata in D’ALTERIO Rocco.

Franco:           Rocco sto chiamando tuo padre da stamattina

Rocco:            sta a Frosinone

Franco:           ma perchè spegne il telefono?

Rocco:            lo tiene spento ?  Non lo so

Franco:           mannaggia la miseria, ti ha detto qualche cosa ?

Rocco:            no, mi ha detto: … inc … se le vedi …

Franco:           li stavamo aspettando

Rocco:            ha detto che veniva stasera

Franco:           ma quello doveva venire ieri tuo padre. Non hai capito, doveva venire ieri e non si è fatto vedere. Adesso, da stamattina,  il telefono è spento. Vieni con me andiamo, devo andare. Ma tu stai con la macchina ?

Rocco:            eh

Franco:           stai a piedi ?

Rocco:            sto con la macchina

Franco:           e vieni fuori all’ Elitè (ndr. bar Elitè di Villaricca)

Rocco:            va bene

Franco:           se no fai una cosa …, vieni con me

Franco:           devo prendere un lavoro a mezzogiorno, tengo appuntamento con questo, se no dopo devo fare di nuovo l’appuntamento.

Rocco:            eh, eh….

Franco:           e poi mi devi far sapere una cosa, sto chiamando da stamattina, tiene il telefono spento (ndr. dall’ utenza monitorata di Ferrara Francesco si evince che  la persona che non risponde è D’ ALTERIO Vincenzo)

Rocco:            si sarà scaricato, quello non lo spegne mai il telefono

Franco:           dopo, quando lo senti, senza fargli capire niente per telefono …

Rocco:            ho capito

Franco:           ma quello già ti aspettava ieri, stasera fatti vedere, vuole sapere questa bucchina…  Angelina vuole sapere hai capito?

Rocco:            mi sono fermato per una cosa mia, ti volevo chiedere una cosa

Franco:           dici, dici

Rocco:            io ho un amico mio che mi da la possibilità … fa i panini per i pub e quelle brioches già imbustate

Franco:           eh …

Rocco:            per quanto riguarda i panini dei pub, no?…

Franco:           eh…

Rocco:            mi posso fare un giro per vedere se interessa a qualcuno?

Franco:           panini già imbustati?

Rocco:            no, i panini normali non sono imbustati, le brioches per quanto riguarda le salumerie quelle già imbustate, dolci, quelle…

Franco:           quelle più imbustate, hai capito?

Rocco:            e poi tengo i panini dei pub, i classici, i rotondi e i lunghi

Franco:           FATTI UN GIRO, PURE SE SO CHE STA TUTTO IMPEGNATO, PERÒ FATTI LO STESSO UN GIRO

Rocco:            io glieli volevo portare a vedere pure ad Antonio, se non era un problema …

Franco:           chi Antonio?

Rocco:            il figlio di Raffaele

Franco:           eh portaglieli a vedere …

Rocco:            se se li prende mica è un problema?

Franco:           no, non ti preoccupare

Rocco:            dico … ma se lui se li prende non è che dopo ci stanno i problemi?

Franco:           se li prende sa a lui  … inc … sti cornuti (forse si riferisce a quale utente della strada)

Rocco:            eh, pure se mi faccio un giro al Pacos mica è un problema?

Franco:           Rocco fatti il giro, chi domanda non fa errori. Qual è il problema?

Rocco:            SE VA STORTO A QUALCUNO?

Franco:           … senti: “mi sto guadagnando la giornata”

Rocco:            eh quello, quello è …(ndr. come per confermare le sue intenzioni)

Ricorreva – secondo i magistrati – l’obbligo per alcuni esercizi di vendere esclusivamente il pane loro fornito da laboratori (forni) facenti capo o, comunque, autorizzati dal clan. Si segnalano le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia PIANA Giovanni e PIROZZI Giuliano a conferma delle indagini.

PIANA Giovanni, interrogatorio del 08.07.2013:

Con riferimento a quest’ultimo ambito, ricordo che tra gli esponenti di spicco del clan FERRARA, vi è anche PIANESE Giuliano, ovvero GIULIANIELLO DELLA PANIFICAZIONE, che ha il panificio sito sulla circumvallazione esterna in Lago Patria e che ha il monopolio della distribuzione del pane nella zona di Villaricca.

PIANESE Giuliano era strettamente inserito nel clan FERRARA; posso dare queste informazioni in maniera precisa perché ne ho parlato direttamente, e più volte, con MOCCIA Antonio, fratello di MOCCIA Giovanni, esponente del clan ABBINANTE

…omissis….

A quanto ho riferito nei precedenti verbali, voglio aggiungere che a Villaricca, come anche a Giugliano e a Marano, i capi dei clan ivi operanti non fanno entrare a nessuno nel senso che, in quei territori, nessun altro clan può operare e, se qualcuno che non è legato al clan vuole svolgere una qualsiasi attività economica, è costretto a pagare l’estorsione.

Bisogna anche tenere presente che Giugliano e Villaricca sono una cosa nel senso che i rapporti tra il clan MALLARDO ed il clan FERRARA/CACCIAPUOTI sono veramente strettissimi; non si tratta di una semplice alleanza tra clan autonomi, ma di rapporti ben più stretti.

A titolo semplificativo, ritornando al discorso di GIULIANIELLO DELLA PANIFICAZIONE, il predetto GIULIANIELLO era, al contempo, un affiliato di spicco del clan FERRARA/CACCIAPUOTI, ed era in strettissimi rapporti con i vertici del clan MALLARDO, quali FRANCUCCIO O’ NAPOLITANO e DELL’AQUILA Giuseppe detto PEPPE O’ CIUCCIO, tanto da essere considerato un vero e proprio esponente di livello della criminalità organizzata.

GIULIANIELLO DELLA PANIFICAZIONE, infatti, pur facendo parte del clan FERRARA/CACCIAPUOTI, si misurava da pari a pari con lo stesso CACCIAPUOTI Luigi.

La potenza dei clan operanti in Giugliano e Villaricca è tale che tante volte abbiamo anche rischiato…”.

PIROZZI GIULIANO, interrogatorio del 4/01/2013:

“………ADR: riservandomi di approfondire la tematica, accenno al fatto che il settore della distribuzione del pane è stato suddiviso tra due operatori, entrambi espressione del clan MALLARDO, ovvero PIANESE Giuliano e LUCENTE Salvatore; secondo questa divisione PIANESE Giuliano avrebbe dovuto occuparsi della distribuzione dei panini e LUCENTE Salvatore di quella del pane. Tale accordo frequentemente non viene rispettato e ciò crea diverse questioni interne al clan; in tali questioni anche PICARDI Patrizio vuole dire la sua. Mi riservo di approfondire la tematica.

ADR: PIANESE Giuliano percepisce uno stipendio di 10 mila euro al mese che gli viene corrisposto dal clan FERRARA di Villaricca in accordo con il clan MALLARDO. È FERRARA Domenico detto ‘O MUCCUSO che stabilisce gli stipendi del clan FERRARA e CACCIAPUOTI Luigi detto GIGI li distribuisce. Ora che CACCIAPUOTI Luigi detto GIGI è latitante, la materiale dazione degli stipendi viene effettuata, su sua delega, dal figlio CACCIAPUOTI Domenico detto ‘O RUSS. Allo stipendio mensile citato, PIANESE Giuliano aggiunge i guadagni che gli arrivano dalle cosiddette PUNTATE di droga, sia hascisc che cocaina, che effettua direttamente attraverso CACCIAPUOTI Luigi detto GIGI, nonché i guadagni de LA PANIFICAZIONE e della società STAR CAR intestata al figlio….”.

Questo solo alcuni delle direttrici economiche su cui i Ferrara avevano messo le mani. Da qui, si denota la frangia a vocazione spiccatamente imprenditoriale degli appartenenti al sodalizio criminale. A far gola c’è anche il business che gira intorno al settore della ristorazione, degli idrocarburi e della commercializzazione di generi alimentari, in cui ne parleremo nei prossimi articoli.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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