Docenti e studenti dell’Università di Pisa in visita in Campania: siti contaminati, depuratori e impianti di trattamento rifiuti

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Il 22 e il 23 maggio, una quindicina di Dottorandi, membri del
Laboratorio di Ingegneria Sanitaria Ambientale e studenti di Ingegneria
dell’Università di Pisa dei Corsi di “Gestione dei Rifiuti e Bonifica dei Siti
Contaminati” e “Ingegneria Sanitaria Ambientale” si sono recati in Campania
per una visita didattica di due giorni in siti contaminati, depuratori e impianti di
trattamento rifiuti.
Gli studenti sono stati accompagnati dai docenti dell’Università di Pisa, Prof.
Renato Iannelli e Prof.ssa Isabella Pecorini, dal Prof. Antonio Panico
dell’Università Vanvitelli, e dal Dott. Adriano Pistilli che ha curato
l’organizzazione.
Appena giunti in città i partecipanti si sono recati nell’Area di Rilevante
Interesse Nazionale di Bagnoli – Coroglio per approfondire le
problematiche tecniche, economiche e ambientali, connesse alla
realizzazione di interventi di Messa in Sicurezza e Bonifica di ampi siti
industriali dismessi. L’Area, in virtù di quanto stabilito dall’art. 33 dello
“Sblocca Italia”, è gestita dalla società INVITALIA S.p.A. La storia industriale
dell’area ha inizio con le prime attività avviate nel 1853, ma la svolta
essenziale si è determinata nel 1905, con l’avvio della costruzione
dell’Impianto siderurgico Ilva di Bagnoli. Nel 1936-1938 sorge adiacente al
sito, l’impianto Eternit. Nel periodo 1986-1990 si assiste ad un progressivo
ridimensionamento dell’apparato produttivo: viene dismessa l’attività Eternit e
chiusa definitivamente l’area a caldo dell’Ilva nel 1990. Nel 1991 lo
stabilimento dismette tutte le sue attività. Tanti gli spunti di riflessione e i temi
trattati: il Programma di Risanamento Ambientale e Rigenerazione Urbana,
l’applicazione delle vari tecniche come il desorbimento termico e il soil
washing, la rimozione ormai completata dell’amianto, e gli interventi da
effettuare sui sedimenti marini e la famosissima colmata.
Terminata la visita a Bagnoli, gli studenti hanno visitato l’impianto di
recupero delle ecoballe sito a Giugliano in Campania (NA) – Località Ponte
Riccio per approfondire il processo tecnologico finalizzato al recupero di
plastiche e la trasformazione della parte residuale in Combustibile Solido
Secondario (CSS). L’impianto, costruito dalla società CISA S.p.A. per conto
della Regione Campania, completa la risposta industriale della Regione
Campania alla ormai ultraventennale emergenza ecoballe. Marciando in
parallelo, i due siti di Caivano e Giugliano arriveranno a trattare e avviare a
recupero o smaltimento circa 600mila tonnellate l’anno di rifiuti impacchettati,
con l’obiettivo di arrivare a liberare i maxi siti di stoccaggio di Villa Literno e
Taverna del Re a cavallo tra il 2024 e il 2026.
La mattina seguente è stato visitato il Depuratore Foce Regi Lagni sito a
Villa Literno (CE): il depuratore è uno degli impianti realizzati nell’ambito del
Progetto Speciale n. 3 per il disinquinamento del Golfo di Napoli della Cassa
per il Mezzogiorno. Entrato in esercizio nel 1981, è al servizio di un
comprensorio che comprende 29 Comuni di cui 22 situati nella Provincia di

Caserta e 7 nella Provincia di Napoli. L’estensione del comprensorio servito
da tale impianto è pari a circa 506 km2. All’impianto di depurazione le acque
del comprensorio sono addotte attraverso i due collettori fognari terminali,
denominati: “Collettore Alto” e “Collettore Basso”; le acque trattate in uscita
dall’impianto sono immesse nel corpo idrico superficiale Regi Lagni, che
rappresenta il punto di recapito finale dell’effluente.
Ultima tappa la piattaforma ecologica della società Ambiente S.p.A. del
Gruppo Greenenergy Holding S.p.A. per approfondire i processi tecnologici
per massimizzare il recupero di rifiuti provenienti dalla Raccolta Differenziata.
Ambiente S.p.A. può contare su una vasta superficie di impianti (circa 18.000
mq di cui 5.000 coperti) realizzati secondo le più sofisticate tecnologie
disponibili nel settore e rispondenti ai più elevati standard di sicurezza. Molti
Comuni che si sono affidati alla Società sono tra i migliori in Italia per
percentuali di recupero e raccolta.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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