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Sant’Antimo sta attraversando un periodo di grave recessione, conseguenza anche della grave crisi di legalità, che si è palesata con lo scioglimento per criminalità organizzata del 2020 e con l’inchiesta “Antemio”, che ha portato alla luce lo spaventoso intreccio tra politica, criminalità organizzata e affari. Mentre le macerie di anni di cattiva amministrazione hanno sommerso il nostro paese, Sant’Antimo Bene Comune si è battuta contro la deriva familistica, che ha proiettato la nostra comunità in una bolla medievale. Abbiamo provato a difendere la nostra città, adesso vorremmo provare a cambiarla, con Arcangelo Cappuccio sindaco. Sta a noi provare a ricostruire, ripartendo dalle piccole cose: strade pulite, riqualificazione del territorio, sicurezza e cultura, che devono viaggiare assieme sotto il vessillo della legalità e della giustizia. E poi risolvere le grandi questioni della nostra città: consumo di suolo, risanamento del bilancio, Polisportiva, contenimento della pressione tributaria e contrasto alle diseguaglianze sociali. A fronte di una situazione così complessa, abbiamo pensato fosse necessario rispondere con un’azione forte, che ridesse fiducia nella buona politica e correttezza nell’azione amministrativa. Per questo, stiamo costruendo con il Movimento 5 Stelle una coalizione, guidata dalla generosa disponibilità di Arcangelo Cappuccio, il nostro candidato a Sindaco. Già sindaco di Sant’Antimo del PDS dal 1993 al 1997, persona stimata, mai raggiunto da inchieste o sospetti di malaffare, e dotata di comprovata capacità amministrativa, qualificato ad affrontare il non facile compito di gestire l’ente Comune per averlo già fatto in passato quando nel 1993, all’indomani di un precedente scioglimento per infiltrazioni camorristiche, si presentò al suo cospetto, una situazione non dissimile dall’odierna. Arcangelo Cappuccio, a nostro avviso, ha quindi tutte le qualità amministrative, politiche, di moralità pubblica per potere guidare una stagione di rinascita amministrativa, di ricostruzione civile, aggregando attorno a sé una nuova classe dirigente, che ridia a Sant’Antimo dignità e futuro.

























