Esclusiva. Processo Bertini-Cesaro-Simeoli: nel 2016 l’ex sindaco contatta i carabinieri del Ros. L’incontro avviene a casa sua e lì Bertini parla di Perrotta, Sgariglia e tanti altri

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Il giorno 25 febbraio del 2016, l’allora maggiore Salvatore Sferlazza, a capo della divisione dei carabinieri del Ros di Napoli, dà atto che, a seguito di esplicita richiesta telefonica di Mauro Bertini, ex sindaco oggi imputato in un processo per corruzione e concorso esterno al clan Polverino e all’epoca consigliere di minoranza, si è recato il giorno 6 febbraio del 2016 presso la sua abitazione di Villaricca.

In quel periodo i carabinieri del Ros avevano avviato le prime indagini sull’area Pip di Marano e acquisito numerosi atti presso il municipio maranese. In quello stesso periodo, i Ros ascoltarono altri personaggi della politica maranese, tra cui gli ex sindaci Angelo Liccardo e Salvatore Perrotta.

I passaggi del verbale che in seguito riportiamo in questo articolo sono di grande rilevanza processuale e giornalistica.

Bertini, che era stato già ascoltato dai Ros, chiama il 4 febbraio Sferlazza (che gli aveva lasciato il suo contatto il giorno in cui avvenne il primo incontro) e dice all’ufficiale che ha delle cose da riferirgli.

I due parlano di una famigerata riunione che si tenne 13-14 anni fa a San Rocco. Una riunione alla quale parteciparono i coloni delle aree poi espropriate per realizzare il Pip. A quella riunione, come evidenziato anche dall’ex assessore Biagio Sgariglia in un altro contesto, prese parte anche Angelo Simeoli, anch’egli imputato nel processo, e i fratelli Cesaro che si erano aggiudicato l’appalto dal Comune. Per il Comune c’era invece Sgariglia e c’era alla riunione, anche se all’epoca non aveva alcun ruolo istituzionale, anche Bertini.

Le parole di Bertini ai carabinieri.

Bertini: “Per completare quel discorso che abbiamo fatto, quella famosa riunione a San Rocco. Sono venuto a casa e ho parlato con mia moglie e mi ha ricordato due cose secondo me sono…..la prima è la presenza dell’assessore….a quella riunione, quindi non c’era solo Angelo….c’era l’assessore.

Bertini prosegue: “In effetti, secondo me, questa è la notizia più importante, quella della quale le volevo parlare. Perché lui (l’assessore, ndr) è la perfetta cerniera tra la mia amministrazione e quella di Perrotta. Allora questo si chiama Biagio Sgariglia. Io avevo un assessore all’urbanistica che si chiamava Sgariglia. E’ un nome nuovo per lei?”.

Sferlazza risponde che era un soggetto su cui non avevano approfondito le indagini.

Bertini: “ah, allora è importante. Lui c’ha il bandolo della matassa in mano. Non è assolutamente un criminale, ma era assessore con me, all’urbanistica, quindi anche alla materia alla quale appartiene il Pip. Lui del Pip sa tutto, ogni dettaglio, molto più di me, perché lui è un tecnico. Io credo che non può dire più di quel che ho detto io, ma può aggiungere, perché lui è stato assessore anche con l’amministrazione che è seguita alla mia (Perrotta, ndr).

Bertini: “Quando io sono andato a questa riunione perché chiamato da contadini e coloni io ho trovato l’assessore al fianco ad Angelo Bastone, cioè a questo punto c’è un legame istituzionale..voglio dire, per me era una novità trovare Angelo Bastone là, ma per lui era una cosa normale. Tanto che mi ricordava mia moglie il disagio mio fu tale che ad un certo punto mi alzai e me ne andai, dico mo fatevi i fatti vostri, non è più cosa mia”.

Sferlazza chiede in quale periodo si era svolta la riunione, ma Bertini non ricorda precisamente.

Bertini: “in effetti, anche se per il lavoro che fa lei è secondario, però devo dirle che secondo me è importante. Perché è cambiato il tracciato stradale (si riferisce alla strada prima dell’ingresso nel Pip, ndr), per fare un rispetto nei confronti della famiglia Ruggiero”.

Sferlazza: “Ah lei sta parlando di quel famoso muro”.

Bertini: “Sempre di quel muro, lui lo sa il perché (riferimento a Sgariglia, ndr), perché lui era assessore quando è stata fatta la variante ed è una variante di rispetto di determinate famiglie ed una variante a vantaggio dell’impresa (Cesaro, ndr), quindi su questi dettagli io non saprei essere più preciso. Doveva esserci una strada di 18 metri. Tutta quanta spostata in una certa maniera, se si sovrappongono i due progetti si accorge che in effetti è diventata tutt’altra cosa. Allora Biagio glielo può spiegare perché entra nel dettaglio tecnico e nelle ragioni perché l’hanno fatto quella cosa là”.

Sferlazza chiede se Sgariglia sarebbe stato disponibile. E fa riferimento alla riunione dove, secondo Bertini, Sgariglia era accanto a Simeoli Angelo. E’ opportuno ricordare che Sgariglia, anch’egli ascoltato dai Ros e in tribunale come teste durante il processo Pip, ha riferito invece di essersi stupito della presenza di Simeoli.

Bertini: “Ora con lei sto entrando in confidenza. Io Angelo Bastone lo conosco, Ciaulone (Simeoli Antonio, ndr) lo conosco, ci siamo incontrati, ci siamo visti, insomma è chiaro che 13 anni in questo….

Bertini: “In effetti il mese della riunione non me lo ricordo, ma se chiama questo Biagio sicuramente lui avrà notizie più precise, lui c’ha tutti gli incartamenti duplicati sul computer. Lo fa per abitudine, non perché….e lui essendo maranese…Lei è siciliano, quindi capisce di corsa. Anche una persona perbene non disdegna assolutamente il contatto e il confronto con questa gente qua. Non si può sottrarre…eh come d’altra parte nemmeno io mi sono sottratto quando lui mi disse mi fa piacere che c’è Mauro, Mauro vieni qua vediamo insieme questa cosa….soltanto alla fine trovai delle motivazioni per venire via…mi dispiace ma non posso continuare, continuate voi….lui (Sgariglia, ndr) c’è rimasto. Ma secondo me era organizzato da lui”.

Bertini: “Ciò vuol dire che quando me ne sono andato (si riferisce al ruolo di sindaco) hanno ripreso il controllo anche dell’amministrazione e non solo…e qui arriva la seconda notizia, quando lei mi aveva chiesto notizie a proposito dei rapporti fra Perrotta e il mondo malavitoso di Marano. Io notizie precise che lei voleva non ce l’ho, però c’è un fatto che sicuramente lei trova agi atti, cioè ci fu una perquisizione negli uffici Sime, che è la società di Simeoli, Ciaulone. Parliamo di quando fu eletto (Perrotta, ndr), e in questa perquisizione si scoprì che c’era l’ufficio elettorale di Perrotta…stava negli uffici Sime, ma questo è stato riportato anche dai giornali, quindi le riferisco il fatto che risale all’epoca, però indica in maniera molto esplicita che quell’elezione era un’elezione guidata. I suoi colleghi, non so se la polizia o altri, trovarono migliaia di volantini praticamente chi faceva campagna elettorale andava a prendere il materiale elettorale negli uffici Sime”.

Sferlazza chiede: Chi sono le persone su cui bisogna puntare la lente di ingrandimento?

Bertini: “Perrotta, Perrotta, Perrotta oltre ad essere….

Sferlazza: Parliamo sempre del Pip?

Bertini: Diciamo che a parte le varianti …le cose che ha poi consentito…insomma. I Cesaro hanno fatto un affare a mio parere. Ora, forse, no, perché sono andati in crisi, ma all’epoca sono stati favoriti in tutte le maniere.

I due poi ritornano alla vicenda della riunione di San Rocco.

Sferlazza: “Ma Sgariglia l’ammetterà questa partecipazione di Bastone”

Bertini: Siccome c’era parecchia gente, no…e siccome…al tavolo della presidenza c’erano Biagio (Sgariglia, ndr), Bastone. Però insisto, Biagio non è camorrista. E’ evidente che l’assessore e Angelo Bastone significano l’amministrazione e la camorra. Adesso c’è poco da fare…non si può dare…

Fine prima parte.

Circa due anni e mezzo dopo, sarà proprio la squadra di Sferlazza, su ordine della Procura, ad arrestare Bertini, tuttora ai domiciliari, nell’ambito di un secondo filone giudiziario che contempla non solo l’affare Pip, ma anche Palazzo Merolla e la Masseria del Galeota e la questione del mercato ortofrutticolo di Marano. Ancor più importante è il fatto che nel 2018, ovvero due anni dopo gli incontri con i carabinieri e dopo aver parlato in maniera non lusinghiera di Sgariglia, Bertini, in una delle sue liste elettorali, candida la moglie dell’ex assessore.

 

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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