Fuochi d’artificio esplosi illegalmente, cane muore d’infarto a Sant’Antimo

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I fuochi d’artificio illegali esplosi per “festeggiare” il santo patrono sono costati carissimi per un cane di Sant’Antimo, nella provincia di Napoli, morto di paura. Lo ha denunciato la propria padrona al consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. La giovane ha spiegato che proprio i botti illegali, esplosi da ignoti alle sei del mattino, avrebbero provocato la morte del suo cane, un Akita Inu di 35 chili, che si sarebbe spaventato al punto tale da rimetterci la vita.

“Salve Consigliere Borrelli, sono una cittadina di Sant’Antimo”, ha scritto la giovane a corredo della foto inviata a Francesco Emilio Borrelli, “e questo è il mio cane, un Akita Inu di 35 kili. O meglio, era il mio cane”, ha continuato la ragazza. “Già perché a causa dello spavento per i botti dei fuochi illegali è morto. Festeggiavano il Santo patrono alle 6 del mattino”. In tanti si sono indignati per la vicenda, invocando più controlli contro l’esplosione di botti illegali a tutte le ore del giorno ed in diverse zone di Napoli. Negli ultimi tempi, batterie di fuochi illegali per festeggiare compleanni, matrimoni ed altre cerimonie, sono diventate all’ordine del giorno. Inascoltati gli appelli delle forze dell’ordine e delle autorità: e molto spesso questi fuochi sono esplosi in pieno centro abitato, con rischi per tutti ed in particolare per chi, come gli animali di compagnia, spesso riportano veri e propri traumi se non, come nel caso del povero Akita Inu di Sant’Antimo, anche il decesso.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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