C’è tempo fino al 6 settembre per presentare la domanda per ottenere agevolazioni fiscali per chi ha case in locazione. Il contributo a fondo perduto è noto anche come “bonus affitto”. Ecco come funziona e tutte le istruzioni per inviare l’istanza.
A CHI SPETTA – Il “bonus affitto” è riservato ai proprietari di casa che riducono la quota di affitto versata dall’inquilino che la detiene come abitazione principale.
A QUANTO AMMONTA – Il contributo equivale ad un rimborso del 50% dell’ammontare complessivo dello “sconto” che l’affittuario concede all’inquilino fino a un importo massimo di 1.200 euro. La somma verrà successivamente corrisposta direttamente sul conto corrente che il richiedente ha indicato nella domanda.
REQUISITI NECESSARI – Per ottenere il bonus affitto, il contratto deve essere stato rinegoziato nel periodo compreso fra il 25 dicembre 2020 e la rinegoziazione deve interessare tutto l’anno 2021 o almeno una parte. Il contributo viene riconosciuto per i contratti in essere alla data del 29 ottobre 2020. Non esistono limitazioni per il regime fiscale di tassazione: valgono sia contratti in regime ordinario, sia a cedolare secca.
IN QUALI COMUNI – Il bonus affitto è usufruibile dai locatari la cui abitazione è situata nei Comuni definiti ad alta tensione abitativa ovvero Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, ma anche i Comuni confinanti con gli stessi e gli altri Comuni capoluogo di provincia.
COME PRESENTARE LA DOMANDA – I locatori interessati possono richiedere il contributo tramite la presentazione di una specifica istanza, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate esclusivamente in modalità telematica. Termine ultimo, come si diceva sopra, il 6 settembre 2021.
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